4 minuti e 12 secondi al Teatro della Quattordicesima

4 minuti e 12 secondi

27 e 28 marzo, ore 21.00

Teatro della Quattordicesima

4 minuti e 12 secondi

4 minuti e 12 secondi”: al Teatro della Quattordicesima il thriller familiare che interroga l’era digitale

Cosa succederebbe se scopriste che vostro figlio non è chi pensate?

Un video virale, una famiglia “perbene” e il confine sottile tra protezione e complicità nel nuovo spettacolo di James Fritz.

MILANO – Il Teatro della Quattordicesima è orgoglioso di presentare “4 minuti e 12 secondi”, l’opera folgorante del drammaturgo britannico James Fritz (nominata agli Olivier Awards), che arriva sul palco di via Oglio con una messa in scena tesa, tagliente e terribilmente attuale.

Lo spettacolo non è solo un dramma teatrale, ma un viaggio senza respiro nelle contraddizioni del nostro tempo.

Diana e David - 4 minuti e 12 secondi

Al centro della vicenda ci sono Diana e David, due genitori orgogliosi del loro figlio diciassettenne, Tommaso: un ragazzo modello, intelligente, con un futuro radioso davanti a sé. Tutto crolla quando un video hard inizia a circolare in rete, totalizzando in pochi giorni mezzo milione di visualizzazioni.

La durata di quel video? 4 minuti e 12 secondi.

Da quel momento, la casa diventa un’arena. Mentre Diana cerca disperatamente di difendere l’innocenza del figlio, la verità inizia a sgretolarsi sotto il peso di accuse pesanti: il video è stato girato con consenso? Chi l’ha diffuso? E soprattutto, fino a che punto un genitore può spingersi per proteggere la propria creatura, anche di fronte all’evidenza di un gesto imperdonabile?

“4 minuti e 12 secondi” si muove con i ritmi serrati di un thriller psicologico, ma scava nel profondo di temi urgenti come il revenge porn, il consenso e l’impatto devastante che il mondo digitale ha sulla reputazione e sulle vite reali. Con un’ironia affilata e una tensione che non concede tregua, il testo di Fritz ci mette davanti a uno specchio: siamo sicuri di conoscere davvero chi dorme nella stanza accanto alla nostra?

Lo spettacolo vede in scena un cast d’eccezione guidato da Chiara Becchimanzi, capace di restituire con intensità le sfumature di una madre divisa tra amore viscerale e senso morale, affiancata da Claudio Vanni, Flavia Lorusso e Samuele Ghiani, per la regia di Giancarlo Nicoletti.

Un appuntamento imperdibile per chi crede nel teatro come scuola di vita e strumento per decifrare la complessità del presente.

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