Venerdì 6 febbraio siamo stati alla prima nazionale di A qualcuno piace caldo, commedia tratta dall’omonimo film di Billy Wilder del 1959 e adattata per il palcoscenico da Mario Moretti. Lo spettacolo ha debuttato al Teatro Duse di Bologna prima di partire per una tournée che girerà la penisola.
Sul palco Euridice Axen, Giulio Corso e Gianluca Ferrato, con la regia di Geppy Gleijeses. Completano il cast Maria Rosaria Carli, Stefania Barca, Salvatore Esposito, Antonio Tallura, Francesco Laruffa, Teo Guarini, Davide Montalbano e Michele Demaria. I costumi sono curati da Chiara Donato, le scene da Roberto Crea, le luci da Luigi Ascione e le musiche da Matteo D’Amico.
La commedia è ambientata nell’America di fine anni Venti, tra proibizionismo e apice della mafia italoamericana. I due protagonisti, Tony e Joe (Giulio Corso e Gianluca Ferrato), sono musicisti squattrinati di Chicago che rimangono senza lavoro dopo un’irruzione della polizia in un locale clandestino.

Testimoni involontari di una strage compiuta da una gang mafiosa, dalla quale riescono miracolosamente a fuggire, decidono di unirsi a una band jazz tutta al femminile. Per farlo si travestono da donne, diventando Josephine e Daphne, e fanno la conoscenza della bellissima Zucchero Candito (Euridice Axen), cantante e suonatrice di ukulele, reduce da delusioni sentimentali e determinata a trovare un milionario da sposare.
I tre si ritrovano a suonare in un hotel di Miami, in Florida, rimanendo coinvolti in triangoli amorosi e situazioni sempre più equivoche. Tony si innamora di Zucchero e, per conquistarla, si finge un miliardario proprietario di uno yacht, mentre Joe, nei panni di Daphne, attira involontariamente le attenzioni di Osgood (Salvatore Esposito), ricchissimo figlio di un miliardario, che arriverà addirittura a chiederle la mano. La situazione si complica ulteriormente quando, per una semplice coincidenza, i due vengono raggiunti dalla stessa gang che li inseguiva a Chicago.

L’adattamento di Mario Moretti rimane fedele alla pellicola originale senza risultare un’eccessiva ricalcatura, introducendo nuove gag e valorizzando soprattutto la bravura e l’originalità degli interpreti principali. Euridice Axen, nel ruolo di Zucchero, che fu di Marilyn Monroe, rende il suo personaggio spontaneo e genuino, mai eccessivamente ingenuo. Giulio Corso e Gianluca Ferrato offrono una prova attoriale di grande livello, interpretando di fatto due personaggi ciascuno (il personaggio e la rispettiva versione femminile) con grande precisione, strappando risate e applausi continui.
Splendido anche il lavoro sui costumi e sulle luci, mentre lasciano purtroppo a desiderare i fondali proiettati sullo schermo, che spesso rompono l’illusione scenica risultando poco realistici. Nel complesso, però, lo spettacolo si regge in modo solido grazie all’alchimia e alla padronanza dei protagonisti. E poi, come recita la celebre battuta che chiude sia il film sia la commedia, “nessuno è perfetto!”
