13 | 18 gennaio
presenta
A VOLO D’ANGELO

testo e regia Federica Cottini
con Michelangelo Canzi
scene Mattia Franco, Alice Capoani
costumi Nunzia Lazzaro, Fabiola Soldano
luci Paolo Latini, Simona Ornaghi
grafiche Anna Farina
coproduzione Binario Vivo – Teatro Nuovo di Pisa – Teatro della Cooperativa
si ringraziano Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi (Milano) e Pilar Ternera –NTC (Livorno)
Testo vincitore del FringeMi Festival Milano, 2025
Testo vincitore del bando Binario vivo – Vite dimenticate del Teatro Nuovo di Pisa, 2024
Selezionato per la rassegna Morsi della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano, 2024
Ricordare, oggi, ha ancora un senso?
A volo d’angelo ha come protagonista Crazy Bosnian guy, una guida turistica, che accompagna il pubblico per le strade della sua città, Monstar, nel Sud della Bosnia Erzegovina. È un personaggio loquace, sopra le righe: il suo soprannome se l’è guadagnato sul campo.
Mentre il tour procede, veniamo risucchiati nel turbine dei ricordi. Crazy Bosnian guy negli anni Novanta era un ventenne, la guerra nei Balcani è viva nella sua memoria. Ci parla della ricchezza della Jugoslavia di Tito, del crollo della confederazione, dell’avvento di governi instabili, del sentimento jogonostalgico. E della situazione attuale, definita dagli stessi abitanti “una polveriera pronta a esplodere”.
Perché interessarci a una storia in apparenza distante da noi?
Lo spettacolo nasce da mesi trascorsi in Bosnia Erzegovina.
Il personaggio protagonista è un collettore di racconti, interviste, cevapi mangiati e sigarette fumate insieme a abitanti di Mostar, Sarajevo e Srebrenica.
Con questo lavoro si vuole indagare il tema della memoria. Di una storia recente, avvenuta a pochi passi dall’Italia, iniziamo già a sapere molto poco.
La struttura d’indagine è un continuo procedere avanti e indietro nel tempo, tenendo come punto centrale delle nostre esplorazioni la città di Mostar e il suo ponte, testimone di tutto ciò che ha attraversato la Bosnia dagli anni Novanta ad oggi.
In che cosa era diversa la situazione balcanica da quella dell’Europa di oggi, dai nostri governi che tendono sempre più a un isolamento nazionalista? Possiamo imparare qualcosa dal passato per non ripetere oggi ciò che è stato?
dalle note di regia

Lo spettacolo A volo d’angelo vi aspetta dal 13 al 18 gennaio al Teatro della Cooperativa!
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