Bonnie&Clyde

e perché non sono davvero un ideale romantico

Partners in crime ?

Tutti conoscono la storia di Bonnie&Clyde, anche se esistono versioni discordanti su come questo duo iconico sia nato. Non è facile entrare nella psicologia dei due personaggi, e soprattutto non si può non considerare il durissimo contesto storico che hanno alle spalle.
Sarà forse per questo che, nonostante tutto, rientrano senza dubbio tra le coppie più amate della storia: anche le numerose versioni cinematografiche e teatrali rendono difficile non simpatizzare per loro. L’immagine a cui sono solitamente legati è quella di “complici in ogni crimine”:
lo saranno stati davvero, o piuttosto uno dei due era vittima dell’altro?

L’inizio di Bonnie&Clyde

una scena tratta dal Musical “Bonnie&Clyde”
con Laura Osnes e Jeremy Jordan


Texas, anni ’30: Bonnie Parker è una giovane aspirante attrice che lavora come cameriera, in attesa di poter un giorno realizzare il suo sogno. Clyde Barrow, invece, passa il tempo a commettere piccoli reati, per diventare un grande gangster del futuro come il suo idolo Al Capone.
Se nella versione teatrale è un guasto alla macchina di Bonnie a fornire la possibilità per il primo fatale incontro, nella miniserie del 2013 -una delle numerose versioni, ma forse la più differente dal Musical- i due si vedono per la prima volta al matrimonio della ragazza.  Clyde e il fratello Buck si prendono una pausa dal lavoro e seguendo la musica entrano proprio nella casa in cui si sta festeggiando.

Stessa famiglia, stesso destino

Bonnie è la priorità per sua madre, che crede in lei (forse troppo) e la supporta al punto da non criticarla mai. Non sostiene la relazione della figlia con Clyde, ma la comprende e giustifica le sue continue bugie. E’ senza dubbio l’opposto della madre pratica e un po’ brusca del Musical, che si arrangia per vivere e vorrebbe che Bonnie fosse altrettanto realista.
A differenza di quello che ci si potrebbe aspettare o che si vede nello spettacolo, il Clyde cinematografico è un gentiluomo un po’ grezzo ma dalle mille risorse, che sa ballare molto bene e suona anche il sax. E’ molto amato dai genitori- in particolare dalla madre- e si prende cura dei fratelli come il più responsabile dei figli: ad esempio, non è lui ad organizzare continui furti per fare soldi facili ma Buck, perché non vuole lavorare nei campi.

Bonnie come una femme fatale del cinema

una scena tratta dalla serie televisiva “Bonnie&Clyde: dead and alive”

Dopo essere stato in punto di morte da piccolo e averla vista in un’apparizione, Clyde non ha dubbi che sia Bonnie la donna della sua vita. Eppure sembra essere proprio lei la rovina di quello che, tutto sommato, è solo un ragazzino scapestrato. Dopo il primo arresto di Clyde e la fuga, si rivela essere lei la vera criminale, pronta a mentire anche in tribunale come un’attrice hollywoodiana consumata. Sembra una specie di rabbia a muoverla, o forse una totale folgorazione. Quello che è certo, è che la differenza con la Bonnie del Musical è netta: qui è lei ad adattarsi ad una vita che non ha scelto, ma per cui è comunque sorprendentemente tagliata. Tra i due, è Clyde a voler “fare un po’ di casino” per gridare al mondo che anche loro esistono e meritano di essere ricordati.

Buck e Blanche: la lotta di chi fa del proprio meglio

una scena tratta dal Musical “Bonnie&Clyde”

Il Musical offre anche, a differenza della miniserie, uno scorcio sulla storia parallela di Buck e Blanche. Contrariamente a Bonnie, lei lo convince a costituirsi, sicuro che Dio lo ricompenserà per aver fatto la cosa giusta. I due fratelli vengono arrestati, ma mentre Buck viene rilasciato, Clyde  è condannato a 16 anni. Dopo l’evasione, i piccoli reati di Bonnie&Clyde si trasformano presto in taglie sopra la loro testa: durante un colpo andato male, Clyde uccide un uomo. Bonnie è quasi decisa a lasciarlo e a tirarsi fuori dai guai, ma sa che è ormai troppo tardi. Cavalcando l’onda della notorietà e del rischio, i due alzano il tiro e passano da piccoli furti a rapine in banca: in una di queste, Clyde è ferito ad una spalla e Buck parte subito per aiutarlo.

Chi è la vera eroina della storia?

una scena tratta dal Musical “Bonnie&Clyde”

I due fratelli si mettono in società e organizzano una rapina insieme. Aspettando il loro ritorno, Blanche e Bonnie si confrontano. Una vorrebbe solo proteggere il marito e poter avere una vita tranquilla e lontana da ogni rischio, l’altra invece sa che proprio perché “si ama chi si ama” ,sarà sempre in pericolo. Nonostante sia Bonnie la controversa “eroina” della storia, anche Blanche merita di essere apprezzata come personaggio: è una donna pratica e forte, che con umiltà e un po’ di polso riesce ad indirizzare il marito verso la strada giusta. Le parole di Bonnie però si rivelano profetiche per Blanche: al ritorno dei due uomini, la polizia li circonda e apre una violenta sparatoria. Questo è probabilmente il momento con maggiore impatto emotivo e anche il più ingiusto, perché nonostante la volontà di vivere da uomo onesto, Buck paga con la vita i reati del fratello.

Dyin’ ain’t so bad

una scena tratta dal Musical Bonnie&Clyde

Nel frattempo Bonnie e Clyde continuano la fuga.
A questo punto sanno entrambi che molto probabilmente moriranno, ma non c’è tristezza: c’è amarezza per una vita troppo corta e macchiata da molte ombre, ma c’è anche gioia per averla vissuta pienamente e fino all’ultimo.
Il pubblico sa come finisce la loro storia, ma  lo spettacolo si conclude con un fermo immagine che li ritrae per sempre giovani, sorridenti, fuggiaschi e innamorati, mentre vanno in contro al loro destino.
Dopotutto,  “morire non è così male, se si è insieme”.

L’opinione della critica: due ragazzi che vivono la crisi del Paese o due vagabondi con manie di grandezza?

Quella che può sembrare una bella immagine, per la critica è stata proprio il nocciolo del problema: sembra sia il motivo per cui il Musical ha avuto vita breve, nonostante  l’eccellenza del cast, il successo riscosso tra il pubblico e l’apprezzamento alle musiche di Wildhorn e Don Black. Dopo la prima assoluta in California nel 2009 e il debutto a Broadway nel 2011, lo spettacolo ha infatti chiuso con sole 36 repliche per via delle recensioni negative: la critica non ha apprezzato l’approccio da romanzo rosa finito in tragedia. Se poi non emerge il contesto storico della Grande Depressione e della grave disoccupazione tra i giovani, Bonnie&Clyde appaiono come due delinquenti con manie di grandezza che cercano solo di fare soldi facili, capaci di litigare su chi dei due debba essere considerato “il capo”, o di minacciare i giornalisti per avere il proprio nome stampato in prima pagina.

Gli idoli degli anni ’30

una scena tratta dal Musical “Bonnie&Clyde”

A modo loro, c’è da dire, hanno saputo sfruttare una realtà in cui da criminali si sono presto trasformati in eroi popolari, con il potere di rappresentare chi non aveva voce. La verità trascurata è ovviamente quella di due giovani che non hanno prospettive per il futuro: Clyde appartiene alla classe dei “non tutelati” e la vita che fa Bonnie rischia di costringerla ad uno standard sociale a cui non appartiene. Entrambi rappresentano per l’altro la possibilità di scampare ad una vita soffocante in un paesino dimenticato da Dio.
Questa promessa, bisogna riconoscerlo, l’hanno proprio mantenuta.

Categories Musical By Hollywood

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