“Breve apologia del caos” in scena al teatro Gobetti

TEATRO STABILE DI TORINO – TEATRO NAZIONALE

STAGIONE 2025/2026

IN SCENA AL TEATRO GOBETTI

BREVE APOLOGIA DEL CAOS PER ECCESSO DI TESTOSTERONE NELLE STRADE DI MANHATTAN

DI SANTIAGO SANGUINETTI, REGIA SIMONE LUGLIO

TEATRO GOBETTI | 28 APRILE – 3 MAGGIO 2026

Martedì 28 aprile 2026, alle ore 19.30, debutta al Teatro Gobetti lo spettacolo Breve apologia del caos per eccesso di testosterone nelle strade di Manhattan scritto dal drammaturgo uruguayano Santiago Sanguinetti e tradotto da Teresa Vila. L’adattamento e la regia sono di Simone Luglio, che sarà in scena insieme a Daniele Marmi, Eleonora Angioletti, Giorgio Castagna. Il disegno luci e il suono sono di Piermarco Lunghi.

Lo spettacolo, prodotto da La Filostoccola, resterà in scena per la stagione in abbonamento dello Stabile di Torino fino a domenica 3 maggio 2026.

Chiusi in un anonimo appartamento newyorkese, quattro disadattati sognano di incendiare il mondo. Sono persone comuni, fuori posto, allergiche al sistema, che però hanno un’idea: rovesciare il capitalismo colpendo il suo cuore pulsante. Come? Con un virus, che altera con le biotecnologie le caratteristiche biochimiche di tutti gli individui, per arrivare così a distruggere le fondamenta del modello socioeconomico che prevale in tutto il pianeta. Una mutazione che amplifica il testosterone, accende gli istinti più primordiali e trasforma l’umanità in una massa guidata da sesso, potere e caos. Questa commedia irriverente racconta il disincanto, la de-politicizzazione, la perdita di quadri di riferimento che tanto caratterizzano la nostra epoca. Attraverso l’umorismo, il grottesco e la farsa, l’autore interroga momenti chiave del passato e del presente, smonta discorsi riduttivi e manipolatori e invita lo spettatore alla riflessione.

Note di regia

«Ho sempre pensato che questo testo, che parla di un gruppo di uruguayani che vanno con grande fatica ed esborso di soldi a New York per mettere in atto un piano strampalato di rivoluzione, nel suo adattamento italiano potesse risultare (per usare aggettivi tendenziosi) datato, obsoleto e sorpassato. I temi trattati dell’utopia rivoluzionaria contro il capitalismo, Stalin, la Coca-Cola e l’anti-americanismo, per il pubblico italiano mi apparivano ormai sbiaditi, e questo rischiava di influire sul risultato dell’intera messa in scena. La materia rivoluzione non è mai semplice da trattare anche perché ogni qual volta si progetta qualcosa di rivoluzionario c’è il rischio che l’idea che ha generato la voglia di rivoluzione sia già datata, obsoleta, sorpassata. Proprio questo ragionamento mi ha portato a focalizzare la mia attenzione sui protagonisti di questa storia, sul perché ognuno di loro fosse lì, quale fosse la motivazione che li spingesse ad essere lì. Mi sono ritrovato a parlare della solitudine. Una solitudine mossa da un’apparente comunione di intenti alla ricerca di un’utopia sociale. C’è il vecchio e nostalgico Nicolas che spera in un ultimo e disperato tentativo di riscatto per resistere ed esistere. C’è il giovane nipote Benjamin che, intriso dei racconti utopici dello zio, crede di aver trovato la soluzione per realizzarli e per questo coinvolge la sua fidanzata Belen, totalmente all’oscuro del piano, che ribaltando l’ordine gerarchico maschilista scoprirà di essere la pedina fondamentale per realizzarlo. E poi c’è Riccardo, che tutti chiamano Richard (non sa nemmeno lui perché), che sogna un futuro da cantante nelle metropolitane di New York. Abbiamo cominciato in scena a porci le giuste domande senza la presunzione di trovare le giuste risposte, perché a occuparsi dell’utopia si finisce sempre a trattarla come se fosse materia ragionabile. Ecco perché: Belen, Benjamin, Nicolas e Riccardo pur non intendendosi di utopia riescono a cavalcarla fino in fondo, tanto da scoprire che ormai è troppo tardi e non resta loro che combattere. Fino a che vinca il più forte.»

Santiago Sanguinetti nasce a Montevideo nel 1985. Si diploma alla Scuola multidisciplinare d’Arte Drammatica Margarita Xirgu nel 2008 e successivamente diventa un membro dell’Istituto dei professori di Artigas nel 2012. Nel corso degli anni ottiene diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Nazionale di Letteratura, il Premio Onetti a Montevideo, il Premio Florencio dell’Associazione dei Critici, il Premio Molière dell’Ambasciata di Francia e ottiene il fondo per la formazione e la creazione artistica 2012-2014 del Ministero dell’Istruzione e della Cultura. Dal 2008 comincia a lavorare come attore all’interno della Commedia National di Montevideo e dal 2009 le sue opere entrano a far del repertorio della compagnia stabile di Montevideo. I suoi testi sono stati rappresentati in Uruguay, Argentina, Brasile, Colombia, Cuba, Messico, Stati Uniti, Spagna, Inghilterra e Francia. Ha pubblicato diversi libri come Dramaturgia imprecisa (Estuario, 2009), Sulla teoria dell’eterno ritorno applicata alla rivoluzione nei Caraibi (Banda Oriental, 2013), Trilogia della rivoluzione (Estuario, 2015). Ha pubblicato articoli su riviste specializzate a Madrid (Atto Primo), L’Avana (Conjunto) e Santiago del Cile (Apuntes di Teatro). È stato tradotto in francese, inglese e portoghese. Dal 2016 è Direttore della Scuola Multidisciplinare d’Arte Drammatica Margarita Xirgu.

TEATRO GOBETTI | 28 APRILE – 3 MAGGIO 2026

BREVE APOLOGIA DEL CAOS PER ECCESSO

DI TESTOSTERONE NELLE STRADE DI MANHATTAN

di Santiago Sanguinetti

adattamento e regia Simone Luglio

traduttrice e assistente alla regia Teresa Vila

con Simone Luglio, Daniele Marmi, Eleonora Angioletti, Giorgio Castagna

disegno luci e suono Piermarco Lunghi

La Filostoccola

in collaborazione con Officine della Cultura

INFO

Teatro: Gobetti, via Rossini 8, Torino

Orari degli spettacoli: martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.45; domenica ore 16.00.

Prezzo dei biglietti: da € 12,00 (ridotto under 18) a € 28,00 (intero)

L’acquisto dei biglietti in prevendita prevede un costo di € 1 a biglietto

Biglietteria: Teatro Carignano, piazza Carignano, 6 – Torino

Tel: 011 5169555 – Numero Verde: 800 235 333 – email: biglietteria@teatrostabiletorino.it

Orario: da martedì a sabato dalle 13 alle 19, domenica dalle 14 alle 19. Lunedì riposo.

La biglietteria sarà sempre attiva un’ora prima dell’inizio di ogni spettacolo, esclusivamente per l’acquisto di biglietti per la recita del giorno stesso.

Acquisti online su www.teatrostabiletorino.it

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