Teatro de Gli Incamminati
in collaborazione con ARS Creazione e Spettacolo
presentano
AGNESE FALLONGO E TIZIANO CAPUTO
in
…FINO ALLE STELLE!
Scalata in musica lungo lo Stivale
di Agnese Fallongo e Tiziano Caputo
coordinamento creativo Adriano Evangelisti
regia
Raffaele Latagliata
27 APRILE 2026

Sicilia, metà degli anni 50. I due cantastorie Tonino e Maria, piombati casualmente l’uno nella vita dell’altra, scoprendosi legati da un’intesa artistica impossibile da ignorare, decidono di partire senza un soldo in tasca, per realizzare il loro sogno di gloria: compiere una vera e propria scalata lungo lo stivale attraverso tutte le regioni della nostra penisola per arrivare …FINO ALLE STELLE!
Un sogno ardito e un po’ folle. Ma talvolta è necessario avere il coraggio di sfidare la sorte per cercare di realizzare i propri sogni, anche a costo di apparire degli illusi. “E mica ti cade dal cielo, sai? La felicità, quella… te la devi conquistare”! Il loro sarà un viaggio non solo attraverso tradizioni, costumi e leggende del nostro Paese, ma anche un viaggio di introspezione, di conoscenza e di scoperta dei loro reciproci sentimenti.
Un viaggio fatto di momenti privati, piccoli dissapori e comiche gelosie che li condurrà alla ricerca della grande occasione che possa cambiar loro la vita, un’occasione che forse non arriverà mai o forse sì? Magari non proprio come se l’erano immaginata…
Agnese Fallongo e Tiziano Caputo, veri e propri “animali da palcoscenico”, mettono in scena sotto la guida di Raffaele Latagliata che ne firma la regia e con il coordinamento creativo di Adriano Evangelisti, una commedia musicale esilarante dal sapore tipicamente nostrano che permette il recupero della tradizione e della memoria di un passato ancora vivo nel cuore di tutti noi. Perché è fondamentale essere consapevoli che… “non sai mai dove vai se non sai da dove vieni”.
Via C. Colombo, 31, 10133 Torino
Info su www.teatrogioiellotorino.it e www.ticketone.it
lunedì 27 ore 21.00
PRESENTAZIONE ARTISTI
Il duo artistico Agnese&Tiziano nasce dall’incontro tra Agnese Fallongo, attrice-cantante e autrice teatrale di spiccato talento, e Tiziano Caputo, attore-cantante e musicista polistrumentista. Insieme iniziano un percorso in teatro che li porta a distinguersi nel panorama nazionale per le straordinarie doti di interpreti poliedrici e virtuosistici.
Ma è grazie alla collaborazione con i due registi Adriano Evangelisti e Raffaele Latagliata che si realizza quel sodalizio artistico che porta alla nascita della “Trilogia degli ultimi”, composta dagli spettacoli: “Letizia va alla guerra – la suora, la sposa e la puttana”, “…Fino alle stelle! – scalata in musica lungo lo stivale” e “I Mezzalira – panni sporchi fritti in casa”, con i quali ottengono un unanime consenso di critica e di pubblico.
L’elemento che contraddistingue la ricerca di questo collettivo artistico, e che ne delinea maggiormente la poetica, è quello di sfiorare il presente attraverso il passato. Raccontare, cioè, le “storie dei nostri nonni”, delle generazioni che ci hanno preceduti, per riuscire a comprendere meglio il momento presente: Non saprai mai dove vai se non sai da dove vieni. Per aderire a questo tipo di contenuto, si è scelto di utilizzare un codice teatrale che attinge al “teatro di narrazione” rielaborandolo, però, in chiave estremamente moderna e originale. L’obiettivo è quello di dare voce alle persone “comuni”, a “gli ultimi”, appunto, quelli rimasti nell’ombra durante alcune delle vicende più significative della nostra penisola. Un lavoro di costruzione drammaturgica che parte sempre da un’approfondita documentazione storica, per poi avvalersi, in un secondo momento, della testimonianza reale di chi, quelle esperienze, le ha vissuto in prima persona. Il mezzo utilizzato è quello delle interviste, che vengono poi rielaborate, romanzate e trasformate in materia teatrale. Quello che interessa è il recupero della tradizione orale, dei racconti, della memoria di un passato ancora vivo, presente, palpitante. Un’ode alla vita che ha sempre più fantasia di noi… per chi la sa osservare.
Dal punto di vista linguistico la scelta del dialetto, inteso come lingua del cuore, nasce dall’esigenza di partire sempre dal suono per la costruzione dei personaggi e per poter dar loro quella veracità indispensabile a renderli credibili sulla scena. L’Italia è il paese con il maggior numero di dialetti al mondo e il poter attingere da questo infinito bacino dal sapore inconfondibilmente nostrano costituisce un’enorme ricchezza, spesso sottovalutata. La musica, ideata appositamente per tutti gli spettacoli e suonata rigorosamente dal vivo, è parte integrante della drammaturgia stessa e rappresenta una necessità sostanziale volta a sublimare la parola nei momenti più cupi e più brillanti del racconto, con l’intento di accompagnare lo spettatore, cullandolo, in un intenso spaccato della storia d’Italia.
ADRIANO EVANGELISTI
Attore romano, debutta poco più che ventenne in teatro nel ruolo di Georges Hugon nello spettacolo Nanà curato da Roberto Lerici e Tinto Brass nella stagione 1989/90, dopo aver conseguito il diploma “attore di prosa – creatore nell’ambito della recitazione” (30/30) rilasciato dal corso professionale teatro di Roma assessorato istruzione professionale Regione Lazio, nel 1987. In seguito, è diretto dai più importanti registi italiani tra i quali Sandro Sequi, Patrick Rossi Gastaldi, Gabriele Lavia, Giuseppe Patroni Griffi, Roberto Guicciardini, Gianfranco De Bosio, Gino Landi, Vincenzo Salemme, Pino Micol; a fianco, tra gli altri, di attori del calibro di Umberto Orsini, Daniele Liotti, Nando Gazzolo, Mario Scaccia, Fabio Canino, Daniele Pecci, Rossella Falk, Maurizio Micheli, Barbara D’Urso, Sandra Milo, Maria Laura Baccarini, Maddalena Crippa, Vanessa Gravina, Marco Columbro, Paola Quattrini ed Enzo Garinei. Nel 2000 si aggiudica il premio OSCAR DEI GIOVANI 2000 promosso dal Comune di Roma, come MIGLIORE ATTOR GIOVANE EMERGENTE. In TV ha interpretato il ruolo di Domenico Sala nella soap-opera Vivere, e ha preso parte a numerose fiction tra cui Un Medico in Famiglia, La Squadra, Camici Bianchi, Sottocasa, Il Paradiso delle Signore, Diario di Famiglia. È stato spesso impiegato in pubblicità per la realizzazione di spot e telepromozioni per numerose società tra cui: Azimut, Poste Italiane, Balausta Assicurazioni, Fastweb, Toyota Yaris Verso, Milka Lila Pause, Sarema, SNFC Ferrovie Francesi, Eco Store, Vodafone, Cisalpina Tours. Dal 2010 al 2015 per Axa/Monte dei Paschi di Siena è il testimonial del portale Previsio e Previsionari. Dal 2013 è Direttore Artistico del progetto THEATRON – Teatro Antico alla Sapienza per l’Università LA SAPIENZA di Roma, dirigendo la messa in scena de: AGAMENNONE (2014); TROIANE (2015); IPPOLITO portatore di corona (2016); TESMOFORIAZUSE (2017); COEFORE (2018); EUMENIDI (2019); AGAMENNONE on line (2020); NUVOLE (2021). Ha curato l’ideazione e la regia degli spettacoli INCONTRANDO DIDONE elaborazione drammaturgica del IV libro dell’Eneide (2011); UN’INFANZIA tratto dall’omonimo racconto di Susanna Tamaro (2012) pubblicato nella collana VandA.ePublishing On Stage; MALPELO. liberamente ispirato all’omonima novella di Giovanni Verga (2013); WELCOME TO PASOLINIA – non tutto è risolto di P. Alessandri (2020). Unitamente alla carriera di attore si dedica da oltre venticinque anni ad attività didattiche per la formazione e l’avviamento al teatro, dirigendo stage e laboratori intensivi di recitazione, preparando aspiranti attori ed attori professionisti con una intensa attività di pedagogia teatrale. È docente di Interpretazione Scenica per l’ACCADEMIA del DRAMMA ANTICO di Siracusa, e per l’ACCADEMIA TEATRALE di Roma SOFIA AMENDOLEA, STM SCUOLA di TEATRO di MANTOVA. Unitamente alla carriera di attore e regista si dedica inoltre all’attività didattica di ACTING COACH ideando, formulando e conducendo corsi di comunicazione per aziende, manager, e professionisti. È docente all’UPTER – Università Popolare di Roma del corso LA PAROLA PER COMUNICARE. In radio ha condotto la trasmissione Ci siamo anche noi in onda su RadioUno ed interpretato numerosi sceneggiati per RadioDue. Collabora come speaker per Radio Vaticana nella trasmissione Orizzonti Cristiani oltre ad essere, nella rubrica Dalla pagina al Microfono, protagonista dei romanzi: Washington Square, Eugen Onegin, Lancillotto e Ginevra, L’età dell’innocenza. Firma la regia di LETIZIA VA ALLA GUERRA, la suora, la sposa, la puttana, scritto da Agnese Fallongo e interpretato dalla stessa insieme a Tiziano Caputo.
RAFFAELE LATAGLIATA
Nato a Mantova, ma di origini tarantine, consegue la Laurea in Giurisprudenza con il massimo dei voti presso l’Università degli Studi di Modena. Contemporaneamente agli studi giuridici si forma teatralmente a Bologna conseguendo il diploma presso la BSMT e perfezionandosi poi con Mauro Avogadro, Daniele Salvo, Carlos Alsina, Michele Abbondanza e Gianfranco De Bosio. Tra le esperienze più importanti ricordiamo quella con il Living Theater di New York, dove recita al fianco di J. Malina nello spettacolo La Guerra di Piero, testo di Fernanda Pivano e quella nel grande Progetto Ligabue, dedicato alla figura del pittore Antonio Ligabue, per la regia di Mario Perrotta, che vince il Premio Ubu 2015, come miglior progetto artistico. È protagonista della commedia fantastica in musica Concha Bonita, scritta da Vincenzo Cerami e musicata da Nicola Piovani, per la regia di Alfredo Arias (che vince il premio Olimpico nel 2005 come miglior spettacolo dell’anno). Sempre a teatro viene diretto da Tato Russo nel trasgressivo Oh Calcutta! e nel più tradizionale Promessi Sposi, entrambi prodotti dal Teatro Bellini di Napoli. È al fianco di Monica Guerritore nella Carmen per la regia di G. Sepe; di Elisabetta Pozzi e Mariangela D’Abbraccio ne La strana coppia di N. Simon per la regia di F. Tavassi; di Francesca Benedetti nella riscrittura di Riccardo Reim di Ecuba di Euripide per la regia di Beppe Menegatti. Diretto da Adriano Evangelisti interpreta il suo primo monologo: Un’infanzia, tratto dall’omonimo racconto di Susanna Tamaro. Recita al Teatro Greco di Siracusa nelle tragedie greche realizzate dall’ I.N.D.A , Istituto Nazionale del Dramma Antico, prendendo parte all’ Edipo re: sia nell’edizione diretta da Roberto Guicciardini e che in quella diretta da Daniele Salvo, il quale lo dirige anche nello spettacolo dedicato a Pier Paolo Pasolini, Siamo tutti in pericolo, in occasione del quarantesimo anniversario dalla sua scomparsa. Prende parte a diverse stagioni estive al “Gigi Proietti” Globe Theatre Silvano Toti di Roma diretto da Marco Carniti: nel 2011 e nel 2013 Riccardo III nel 2012 Come vi piace. Al fianco di Daniele Pecci prende parte anche alla trasposizione teatrale del celebre Kramer contro Kramer per la regia di Patrick Rossi Gastaldi. Nel Teatro Musicale realizza una lunga collaborazione con la Compagnia della Rancia che lo vede partecipe dei Musical: Hello Dolly con Loretta Goggi, Pinocchio (con importanti tournèe anche a Seul e New York) entrambi per la regia di S. Marconi; e ancora Bulli e Pupe e Jesus Christ Superstar (di cui viene nominato anche Responsabile Artistico) entrambi per la regia di F. Angelini, che lo dirige anche nella commedia musicale Convention, impiagati allo sbaraglio. Più recentemente si dedica prevalentemente la regia firmando alcuni spettacoli tra cui: La Grancontessa, tratto dall’omonimo romanzo di Edgarda Ferri, L’Esecuzione di Giorgio Celli, Virgilio e l’Amore di Jean de Hauteseille, La donna alata, tratto dal romanzo “Notti al circo” di Angela Carter, Quando passa Nuvolari di J. Pagliari; Metamorfosi…il viaggio, da Ovidio. Pianoforte vendesi, tratto dal romanzo di Andrea Vitali e di alcuni spettacoli musicali originali, in cui collabora anche alla drammaturgia, tra cui ricordiamo Buon Natale Babbo Natale e Babbo Natale e la pozione delle 13 erbe, Il Magico Zecchino d’oro realizzato in occasione della celebrazione dei 60 anni dello Zecchino d’oro, in collaborazione con Antoniano di Bologna; Favole al telefono tratto dall’omonima raccolta di Gianni Rodari e prodotto da Fondazione Aida di Verona, teatro stabile d’innovazione e il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento e Il Grande Giorno prodotto da Mulino ad Arte per il Festival Asti Teatro. Firma la regia di … FINO ALLE STELLE! scalata in musica lungo lo stivale, scritto e interpretato da Agnese Fallongo e Tiziano Caputo. Dirige insieme a Federica Restani la compagnia teatrale Ars. Creazione e Spettacolo ed è direttore artistico della stagione di prosa organizzata presso il Teatro Sociale di Mantova dalla Fondazione “U. Artioli” Mantova Capitale Europea dello Spettacolo.
AGNESE FALLONGO
Attrice, autrice e cantante si diploma all’Accademia Internazionale di Teatro di Roma e all’Academie Internationale des Arts du Spectacle (A.I.D.A.S.) di Versailles, Francia. Collabora con Ondadurto Teatro in tre tournee internazionali (2011- 2013); Carlo Boso e Guy Pion al Festival di Avignone Off (2015); La MaMa Umbria International per il Festival dei Due Mondi di Spoleto (2016) e con Stefano Reali al Globe Theatre di Roma (2019). Nel 2015 vince il Premio Franco Molè come miglior attrice, mentre con il corto “Donna Regina e le sue sorelle”, da lei scritto e interpretato, vince il Premio gradimento del pubblico – Rassegna Teatrale L’ALBA CHE VERRÀ (2017) a cura di Marioletta Bideri. “La leggenda del pescatore che non sapeva nuotare”, del quale è attrice e autrice, vince la Rassegna Teatrale SHORTLAB 2017 a cura di Massimiliano Bruno – Premio miglior spettacolo, miglior regia e miglior interprete; la Rassegna Teatrale “Exit Autori IX Ed.” (2016) – Premio miglior testo, miglior regia, miglior interprete con pubblicazione sulla rivista “Ridotto” edita dalla S.I.A.D (Società Italiana Autori Drammatici) e riceve una menzione di merito al Premio Inedito – Colline di Torino 2017, concorso per autori, categoria testo teatrale. È inoltre attrice e autrice di “Letizia va alla Guerra – la suora, la sposa e la puttana” con il quale vince il Premio “Ecce Dominae IV Ed.” (2015) Rassegna Teatrale “Donne di Guerra” e “Gli attori premiano il teatro” come migliore novità spettacolo e migliore attrice giovane 2019.
TIZIANO CAPUTO
È attore, cantante e polistrumentista/compositore. Suona la chitarra, il pianoforte, le percussioni, l’ukulele ed il basso. Diplomato come attore prima al laboratorio d’arti sceniche “Il Cantiere Teatrale” diretto da Paola Tiziana Cruciani, poi all’ Accademia Internazionale d’Arte Drammatica (AIAD) del teatro Quirino, tra i suoi insegnanti annovera: Augusto Fornari, Paola Tiziana Cruciani, Ugo Maria Morosi, Carlo Boso, Alvaro Piccardi, Alessandro Fabrizi, Raffaella Misiti, etc. Tra le esperienze più significative in ambito teatrale ha interpretato Romeo nel “Romeo e Giulietta” diretto da Claudio Boccaccini al Teatro Ghione; ha partecipato all’evento “Ritratto di una Capitale” come protagonista del corto “Altrove”, scritto da Paola Ponti e diretto da Fabrizio Arcuri al Teatro Argentina. Ha preso parte, nel ruolo del Cantastorie, alla tourneè di “Rapunzel il Musical”, diretto da Maurizio Colombi e successivamente, interpretando il ruolo di TJ, alla tourneè di “Sister Act” diretto da Saverio Marconi. È stato Felice nella versione teatrale di “Febbre da cavallo”, in scena al teatro Sistina, diretto da Claudio Insegno ed Enrico Brignano. Inoltre ha collaborato come attore e compositore nel “Cyrano de Bergerac” della compagnia Marabutti e nello spettacolo “Un uomo è un uomo” di B. Brecht, entrambi diretti da Lorenzo de Liberato. Ha lavorato infine con Enrico Brignano nello spettacolo “Enricomincio da me” nella sua ultima tournee nazionale.
