“Doppio sogno” , la nuova stagione dell’Opera di Roma

“Doppio Sogno” è il titolo che abbiamo scelto per la stagione 2025-26
– dice il Sovrintendente Francesco Giambrone – un riferimento al
celebre racconto di Arthur Schnitzler, dove sogno e realtà si
intrecciano e si rovesciano l’uno nell’altra e che sintetizza
l’essenza profonda della nostra proposta artistica e della visione che
la guida. Il nostro è un teatro che non rinuncia all’immaginazione,
che continua a credere nell’arte come spazio di elevazione, di
incanto, di utopia; ma che al tempo stesso resta radicato nella materia
viva dei tempi che viviamo, interrogando la realtà con lucidità e
prendendo posizione”.

Questa la presentazione della nuova stagione teatrale del Teatro dell’Opera di Roma, che quest’anno si presenta con 12 nuove produzioni, di cui 9 di opera e 3
di danza; 14 titoli operistici, 8 balletti in sede, 3 tournée del Corpo
di Ballo, una tournée dell’Orchestra e 4 concerti. Tre i titoli in
più sia per l’opera sia per il balletto, per un totale di 13 serate
in più rispetto alla scorsa stagione.

Dal barocco di Händel al linguaggio contemporaneo di Ronchetti e
D’Amico, passando per Wagner, Strauss, Gounod, Mozart e naturalmente
Verdi, Puccini e Rossini, senza tralasciare un omaggio a Henze nel
centenario della nascita. Un triplice debutto nel “Lohengrin” per
Mariotti, Michieletto e Korchak e una collaborazione triennale con Il
Teatro di Roma, che inizia con la regia di Luca De Fusco per la prima
volta all’Opera di Roma con un titolo mai rappresentato sul
palcoscenico del Lirico capitolino, “Roméo et Juliette.” 

In programma anche l’esordio italiano dei registi Gürbaca e Hermann,
quest’ultimo con due titoli consecutivi e complementari (“Inferno”e
“Ariadne auf Naxos”), “Il trionfo del Tempo e del Disinganno” di
Händel, per la prima volta all’Opera di Roma, e “Le nozze di Figaro”
di Mozart firmate da Claus Guth.

Importante anche quest’anno la presenza degli spettacoli di danza,
che spaziano dai grandi classici come “Lo schiaccianoci” e “La
Bayadère” per arrivare a esplorare il Novecento e la contemporaneità
con George Balanchine, Pina Bausch, Jerome Robbins, Jacopo Godani, Marco
Goecke, Angelin Preljocaj e Benjamin Millepied.

In cartellone anche quattro concerti, tre dei quali affidati al
Direttore musicale Michele Mariotti, un anticipo sull’avvio di
stagione con un concerto all’Expo 2025 di Osaka a settembre e una
recita straordinaria di “Tosca” al Costanzi il 1° novembre, trasmessa
da Rai Cultura in diretta su Rai 3 in collaborazione con il Ministero
della Cultura, per chiudere le celebrazioni del 125° anniversario del
capolavoro di Puccini.

La Bohème

Il Teatro dell’Opera sempre più radicato nel territorio

“L’Opera di Roma – continua Francesco Giambrone – è sempre più radicata sul
territorio cittadino e regionale, e la stagione 2025-26 rinnoverà
progetti come “OperaCamion” e “Linea Opera”, che portano l’opera e la
danza nelle scuole, nelle università, nelle strade, nelle periferie, e
a contatto con altre Istituzioni, nella convinzione di una vocazione
comunitaria e democratica. Nella stagione 2025/26 un importante passo in
avanti verso la ridefinizione della nostra identità artistica è
segnato dalla programmazione del Teatro Nazionale, destinato ad
affermarsi sempre più come secondo polo dei nostri spettacoli, dedicato
alla sperimentazione e alla contaminazione dei linguaggi. Qui si
alterneranno spettacoli che spaziano dal teatro d’autore alla danza
contemporanea”

“Il Teatro dell’Opera di Roma è un’eccellenza di cui siamo
profondamente orgogliosi – dichiara il Sindaco e Presidente della
Fondazione Roberto Gualtieri – É capace di stupirci ogni anno con
una programmazione che, come al solito, è straordinaria e va ben oltre
la semplice stagione teatrale: un cartellone di grandissima qualità che
spazia nel tempo e nello spazio, con prime volte, tournée
internazionali e progetti come “OperaCamion” che porta l’opera nelle
piazze e la rende davvero popolare e accessibile a tutti.”

La cura nella proposta artistica della stagione procede di pari passo
con l’apertura del Teatro alla città. Per questo la rete di
collaborazioni istituzionali all’interno di Roma si allarga sempre di
più e si arricchisce di nuove relazioni progettuali e di future
condivisioni. Con Teatro di Roma, Musica per Roma, con EUR S.p.A.
attraverso EUR Culture per Roma, Romaeuropa Festival, l’Istituzione
Università e Concerti, la Soprintendenza Speciale di Roma, il Ministero
dell’Università e Ricerca, le Università e il mondo della scuola,
con ATAC, con i quindici Municipi di Roma Capitale, presìdi
fondamentali del territorio e con alcuni pezzi della grande rete diffusa
dell’associazionismo culturale e sociale di comunità.

La stagione e tutte le attività della Fondazione sono rese possibili
grazie alla collaborazione con i soci privati Camera di Commercio di
Roma e ACEA. Così come è fondamentale l’apporto di aziende che da
anni hanno scelto di sostenere il Teatro dell’Opera di Roma in
qualità di Mecenati e Sponsor: Banca del Fucino, che sta riservando
particolare attenzione al progetto “Fabbrica” Young Artist Program,
Terna, BMW Roma e Aeroporti di Roma.

Sovrintendente Francesco Giambrone

Titoli e protagonisti

Nelle rappresentazioni sono impegnati i complessi artistici dell’Opera
di Roma, l’Orchestra, il Coro diretto da Ciro Visco e il Corpo di
Ballo diretto da Eleonora Abbagnato.

Partecipano alle produzioni la Scuola di Canto Corale e la Scuola di
Danza dell’Opera di Roma, oltre ai talenti del progetto “Fabbrica”
Young Artist Program, giunto alla sua quinta edizione.

Molteplici le produzioni e le coproduzioni, anche internazionali (per esempio con il Palau de Les Arts Reina Sofìa di Valencia per la Bohème e Lohengrin in collaborazione con Il Teatro La Fenice di Venezia), molti i titoli in cartellone che spaziano dall’opera al balletto, diverse le prime produzioni e innumerevoli gli artisti coinvolti.

Alcuni esempi:

  • La nuova stagione dell’Opera di Roma si apre nel segno di Wagner,
    affrontato per la prima volta dai tre principali interpreti coinvolti:
    il Direttore musicale Michele Mariotti, il regista Damiano Michieletto e
    il tenore Dmitry Korchak.
  • Torna “La bohème” impressionista con la regia di Davide Livermore e Carolina López Moreno, rivelazione pucciniana degli ultimi anni, interprete di Mimì.
  • Il ritorno di Carsen per lo storico debutto al Costanzi de “Il trionfo
    del Tempo e del Disinganno” di Händel
    • Le voci di Grigolo e Machaidze e la regia di Luca De Fusco per la prima
      esecuzione di “Roméo et Juliette” di Gounod all’Opera di Roma
    • “La Bayadère” con le étoiles dell’Opéra di Parigi Sae Eun Park e
      Paul Marque
    • Il “Sogno di una notte di mezza estate” firmato da Balanchine per
      la prima volta al Costanzi

    Per ulteriori informazioni e approfondimenti è possibile visitare il sito web del Teatro dell’Opera.

    Roméo et Juliette

    Gli spettacoli al Nazionale

    Un’importante passo per la definizione sempre più chiara dell’identità artistica del Teatro è la serie di spettacoli al Teatro Nazionale. È una stagione vera e propria, integrata e parallela con il cartellone del Costanzi, che propone sei titoli con omaggi alla letteratura antica e a quella del Novecento attraverso spettacoli di prosa, opera e balletto. Una sede, quella del
    Nazionale, che anche nella stagione 2025-26 si riconferma lo spazio
    dell’Opera di Roma aperto alle arti performative contemporanee e alla
    contaminazione dei linguaggi.

    ABBONAMENTI E BIGLIETTERIA

     Da martedì 22 luglio 2025 sarà possibile rinnovare gli abbonamenti.
    Le nuove sottoscrizioni si aprono martedì 9 settembre. I biglietti per
    i singoli spettacoli saranno in vendita da martedì 14 ottobre 2025.

    Centralino
    Tel. 06 481601
    __________
    Biglietteria

    Leonardo Magno
    Tel. 06 48160255 – 06 4817003
    ufficio.biglietteria@operaroma.it

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