Fabrizio di Fiore Entertainment & FDF GAT
presentano
CABARET
the musical
basato su uno spettacolo di John Van Druten
soggetto di Christopher Isherwood – libretto di Joe Masteroff
musica di John Kander – testi di Fred Ebb
con
ARTURO BRACHETTI
(EMCEE)
e con
| LAURA GALIGANI (Sally Bowles) | LUCA POZZAR (Clifford Bradshaw) |
SIMONETTA CARTIA (Fraulein Schneider), ANTONIO MAZZARA (Herr Schultz)
GIULIA ERCOLESSI (Fraulein Kost), NICCOLÒ MINONZIO (Ernst Ludwig)
Ensemble
FELICE LUNGO, FRANCESCO CENDERELLI, SIMONE CENTONZE, MIA CASSANDRO, MICHELE IACOVELLI, BEATRICE BURELLI, VITTORIA SARDO, CAROLINA SISTO
Band dal vivo Gian Marco Careddu, Ermanno Dodaro, Paolo Rocca, Roberto Rocchetti
Coreografie Luciano Cannito
Scene Rinaldo Rinaldi
Costumi Maria Filippi
Direzione musicale Giovanni Maria Lori
Traduzione e adattamento Luciano Cannito
Realizzazione musicale Pino Perris
Vocal Trainer Ivan Lazzara
Regia di ARTURO BRACHETTI e LUCIANO CANNITO
DAL 9 AL 12 APRILE 2026
CABARET – The Musical
La Berlino degli anni ’30 come specchio del presente
Torino si prepara ad accogliere le atmosfere intense e provocatorie di Cabaret – Il Musical, dal 9 al 12 aprile 2026, trasformando la città in un palcoscenico vibrante tra storia, arte e spettacolo dal vivo.

CABARET – The Musical porta in scena una delle storie più iconiche del teatro musicale: un viaggio nella Berlino degli anni ’30, tra luci seducenti e ombre inquietanti, dove il celebre Kit Kat Klub diventa rifugio e specchio di una società in rapido cambiamento. Tra numeri musicali travolgenti e momenti di intensa profondità emotiva, lo spettacolo intreccia le vicende di Sally Bowles, dell’enigmatico Emcee e di un’umanità sospesa tra libertà e paura.
Con una messa in scena coinvolgente, coreografie dinamiche e una colonna sonora indimenticabile, Cabaret – Il Musical promette di conquistare il pubblico torinese, offrendo un’esperienza teatrale potente e attuale, capace di parlare ancora oggi con sorprendente lucidità.
Dal 9 al 12 aprile, Torino si accende di musica, emozioni e riflessioni: il sipario sta per alzarsi su uno spettacolo che non smette di far discutere e affascinare.
CABARET – The Musical arriva in scena in una nuova e potente produzione firmata Fabrizio di Fiore Entertainment e FDF GAT, con la regia di Arturo Brachetti e Luciano Cannito, riportando il pubblico nella Berlino sfrenata e contraddittoria degli anni Trenta, a un passo dall’avvento del nazismo.
Tra eccessi, libertà sessuale, fermento artistico e inconsapevolezza collettiva, Cabaret racconta un’epoca storicamente lontana ma sorprendentemente attuale. Una città che vive di notte, tra locali, cabaret e bordelli, mentre nell’ombra cresce una minaccia destinata a cambiare per sempre il corso della storia.
Ispirato al romanzo autobiografico Goodbye to Berlin di Christopher Isherwood, e reso immortale dall’omonimo film di Bob Fosse, vincitore di 8 Premi Oscar, Cabaret è uno dei musical più celebri e premiati di sempre, sia a Broadway che nel West End londinese.
Al centro della vicenda, l’incontro tra un giovane scrittore americano e Sally Bowles, cantante inglese dal carattere libero e anticonformista. Intorno a loro, una galleria di personaggi umani e fragili, tra cui la proprietaria della pensione che li ospita e il suo amore impossibile per un fruttivendolo ebreo. Fulcro simbolico e narrativo è il Kit Kat Club, dominato dalla figura ambigua e provocatoria dell’Emcee (interpretato da Arturo Brachetti), maestro di cerimonie che osserva, commenta e deride la realtà, fino al tragico spegnersi di ogni libertà.
Lo spettacolo corre veloce, con un ritmo da montaggio cinematografico, alternando i numeri musicali più iconici – “Wilkommen”, “Cabaret”, “Money, Money” – a momenti di grande intensità emotiva. Una messa in scena senza censure, lussuosa e decadente, capace di scuotere e far riflettere.
Le scene di Rinaldo Rinaldi, i costumi di Maria Filippi e la direzione musicale di Giovanni Maria Lori, con orchestra dal vivo, contribuiscono a un allestimento totalmente nuovo, lontano da ogni nostalgia, che restituisce a Cabaret una sorprendente contemporaneità.
Cabaret – The Musical è uno spettacolo potente, provocatorio e necessario, capace di interrogare il pubblico sui temi della libertà, dell’amore e della responsabilità individuale di fronte alla Storia.
Cabaret: quando la libertà balla sull’orlo dell’abisso
Mettere in scena Cabaret oggi significa assumersi una responsabilità artistica e civile. Non è soltanto il racconto di un’epoca passata, ma una riflessione urgente sul presente.
La regia ha scelto per questo motivo un linguaggio diretto, cinematografico, privo di filtri e compiacimenti nostalgici. Il Kit Kat Club diventa il cuore simbolico dello spettacolo: un luogo di libertà apparente, dove tutto è permesso, mentre fuori il mondo cambia silenziosamente. L’Emcee non è solo un presentatore: è la coscienza ambigua dello spettacolo, uno specchio deformante che riflette vizi, paure e ipocrisie, divertendo e inquietando allo stesso tempo.
Si è voluta una Berlino autentica, sensuale, artistica e disperata. Una città popolata da individui comuni che cercano amore, successo, sicurezza, mentre attorno a loro si restringono lentamente gli spazi della libertà. La storia d’amore tra Sally e lo scrittore americano, così come quella più fragile e silenziosa dell’altra coppia, rappresenta l’illusione che la vita possa continuare come prima, nonostante i segnali sempre più evidenti della tragedia imminente.
Musica, danza e parola sono intrecciate in un flusso continuo, dove i numeri musicali non interrompono la narrazione ma la amplificano e la commentano. Le canzoni, eseguite dal vivo, diventano così veicolo emotivo e politico.
Questo Cabaret è volutamente scomodo e provocatorio, perché racconta il momento esatto in cui una società sceglie di non vedere e lo fa senza giudicare, lasciando che sia lo spettatore a riconoscere, in quella Berlino lontana, inquietanti somiglianze con il nostro presente.
La libertà, in Cabaret, danza fino all’ultimo istante. Poi le luci si spengono. E ciò che resta è il silenzio della Storia.
Piazza Solferino, 4, 10121 Torino
Info su www.teatroalfieritorino.it e www.ticketone.it
da giovedì 9 a sabato 11 ore 20.45, domenica 12 ore 15.30
REGIA
Arturo Brachetti è un artista italiano, famoso e acclamato in tutto il mondo, considerato univocamente il grande Maestro del trasformismo internazionale. In molti paesi è considerato un mito vivente nel mondo del teatro e della visual performing art. La sua carriera comincia a Parigi, dove, come unico trasformista al mondo, reinventa e riporta in auge l’arte dimenticata di Fregoli, diventando per anni l’attrazione di punta del Paradis Latin. Oggi, dopo 40 anni dal debutto di Parigi, Brachetti è il più grande attore-trasformista del mondo. Arturo come regista e direttore artistico mescola sapientemente trasformismo, comicità, illusionismo, giochi di luci e ombre, e amalgamandoli con poesia e cultura. In Italia e all’estero ha diretto spettacoli e concerti oltre a commedie e musical di successo. Tra tutti spicca il rapporto “storico” e speciale con Aldo, Giovanni e Giacomo, di cui è il regista teatrale sin dagli esordi con I Corti, fino a oggi.
Luciano Cannito Direttore Artistico Teatro Alfieri e Teatro Gioiello di Torino, direttore artistico dell’Accademia di Arti Performative Art Village e Presidente del Teatro Nazionale di Napoli. Ha creato circa 80 spettacoli rappresentati nei più grandi teatri del mondo, dal Metropolitan di New York, all’Orange County di Los Angeles, alla Scala di Milano, al Bolshoi di Mosca, al Teatro Nazionale di Hong Kong, all’Opera di Bordeaux, all’Opera di Avignon, al teatro Nazionale di Tallin in Estonia, a Tel Aviv, a Taiwan, all’Opera di Nizza. Ha diretto il Teatro San Carlo di Napoli e il teatro Massimo di Palermo, ha realizzato un film per il cinema (La lettera), ha diretto opere liriche, musical, spettacoli di prosa e grandi eventi come La Notte della Taranta, show live e televisivo con 200 mila persone di pubblico. Ha collaborato con grandi nomi della cultura e dello spettacolo come Roberto De Simone, Carla Fracci, Maya Plisetskaya, Lucio Dalla, Maria De Filippi, Altan, Franco Zeffirelli, Mistilav Rostropovich.
DIREZIONE MUSICALE
Giovanni Maria Lori nella sua carriera è stato direttore e supervisore musicale, direttore d’orchestra, ma anche autore delle musiche e arrangiatore di moltissimi musical e tantissime produzioni teatrali di altissimo livello. Inoltre, è autore interno Mediaset per sigle e sottofondi, scrive le musiche per noti canali Tv, ha insegnato canto in “Amici”, è autore delle canzoni di varie produzioni televisive e di molti cortometraggi. Scrive e dirige gli archi per gli album di Chiara Galiazzo e Lorenzo Fragola, entrambi vincitori di X Factor e per quest’ultimo anche delle cover cantate a San Remo. Arrangia anche per Francesco Sarcina, Giulia Luzi e i Maneskin. Nel 2017 ha arrangiato il medley cantato da Robbie Williams per XFactor.
SCENE E COSTUMI
Le scene sono firmate da Rinaldo Rinaldi, propugnatore dell’arte pittorica come forma d’arte applicata. Rinaldi si è prodigato per svilupparne al massimo le possibilità in campo scenografico, cercando di coniugare la tradizione con la ricerca di nuovi materiali da applicare alle grandi dimensioni. Ricordiamo alcuni allestimenti internazionali sia per la prosa come (Il mercante di Venezia per il Teatro Odeon di Parigi, Il lutto si addice ad Elettra per il Teatro Argentina di Roma) sia per lirica (Oberon per La Scala di Milano, L’incoronazione di Poppea per il Maggio Musicale Fiorentino, Demofoonte per il Teatro di Ravenna e il Festival di Salisburgo, Otello per il New National Theater di Tokyo, Manon Lescaut per il Teatro La Fenice di Venezia.
I costumi sono ideati e realizzati da Maria Filippi, costumista teatrale e cinematografica che ha lavorato nei maggiori teatri italiani. Importante la collaborazione con la Compagnia Carla Fracci-Menegatti per cui firma scene e costumi per diversi spettacoli. Per l’Arena di Verona ha organizzato la realizzazione dei costumi per le tre produzioni di Franco Zeffirelli (Carmen, Il Trovatore, Aida). Lavora alla realizzazione dei costumi per la compagnia di danza del Teatro dell’Opera di Roma per vari spettacoli ricordiamo tra tutti di Beppe Menegatti, Turandot, principessa chinese con Ferruccio Soleri. Ha firmato gli allestimenti di Aleksandr Blok e Marina Cvetaeva per il Festival Sostakovic del Teatro dell’Opera, e i costumi per Il Direttore del teatro di Mozart e La canterina, regia di M. Carniti, Teatro dell’Opera di Losanna, Teatro Lirico di Cagliari.
