Il Piccolo Teatro Grassi: teatro di Milano, teatro d’Europa

Storia del primo teatro pubblico ma anche del primo teatro stabile d’Italia

Il Teatro Piccolo di Milano venne fondato il 14 maggio 1947 da Giorgio Strehler, Paolo Grassi e sua moglie Nina Vinchi.

I tre si erano fatti portavoce della richiesta, sempre più popolare nel secondo dopoguerra di teatro come “servizio pubblico”.

In questo contesto, Paolo Grassi e Giorgio Strehler avevano infatti trovato controparte importate nel sindaco di Milano, l’avvocato socialista Antonio Greppi.

Grande appassionato di teatro, Greppi sostenne la necessità di una rinascita anche culturale della città e appoggiò con favore le idee di Grassi e Strehler.

Teatri già attivi in quegli anni erano Teatro Lirico, il Teatro Nuovo, il Mediolanum, il Teatro Odeon e il Teatro Excelsior.

Proprio al Teatro Excelsior , nel novembre 1946, andò in scena “I piccoli borghesi” di Maksim Gor’kij.

Questo spettacolo, organizzato da Paolo Grassi con regia di Giorgio Strehler, è considerato la “prova generale” della nascita del Piccolo Teatro di Milano.

La Giunta municipale deliberò la costituzione del nuovo teatro agli inizio del 1947, con il nome di “Piccolo teatro della città di Milano”.

Il teatro ha un palcoscenico di dimensioni ridotte ( sei metri di profondità per cinque e mezzo di larghezza) e 488 posti a sedere.

Il nome “Piccolo” si riferisce da un lato agli spazi non enormi a disposizione e, dall’altro, omaggia il “Malij” Teatro di Mosca ( “piccolo” in opposizione al “grande” Bol’šoj).

Il Piccolo Teatro, a gestione municipale, è stato al contempo il primo teatro pubblico e il primo teatro stabile d’Italia.
Entrata Piccolo Teatro – credits Annibelle Ph

Il Piccolo voleva essere un “teatro d’arte per tutti” e il suo repertorio, con questo intento programmatico, avrebbe compreso testi artistici non prettamente commerciali.

La sua ambizione principale era quella di proporre ai cittadini arte pura, piuttosto che compiacerlo con spettacoli di semplice evasione e di facili guadagni.

Secondo Paolo Grassi, infatti, il popolo non rimaneva fuori dai teatri per una questione culturale, ma solo per ragioni economiche.

Il Piccolo Teatro inaugurò il 14 maggio 1947 con l’ “Albergo dei poveri” di Maksim Gor’kji, con  regia di Giorgio Strehler, che vi recita nel ruolo del ciabattino Alioscia.

Alcuni degli spettacoli più importanti delle prime stagioni del Piccolo furono “Il mago dei prodigi” di Pedro Calderón de la Barca, “Le notti dell’ira” di Armand Salacrou , “Il servitore di due padroni” di Carlo Goldoni e “I giganti della montagna”, ultimo testo teatrale scritto da Luigi Pirandello, rimasto incompiuto.

Nel 1952 la sede del Piccolo in via Rovello subì alcuni interventi di ristrutturazione, su progetto degli architetti Ernesto Nathan Rogers e Marco Zanuso.

Questi erano volti ad allargare il palco e ad aumentare la capienza della sala.

Gli anni Sessanta furono gli anni della contestazione: il Piccolo divenne bersaglio di polemiche, così come gli altri teatri stabili, considerati da abbattere, a favore di una nuova idea di teatro che avesse luogo piuttosto nelle strade, promotore dell’impegno sociale del periodo nonché mezzo di agitazione.

In questo clima Strehler decise, nel 1968, di lasciare il Piccolo e diede vita, insieme a un gruppo di attori, al Gruppo Teatro e Azione.

Paolo Grassi fu quindi l’unico a tenere le redini del Piccolo, dal ’68 a ’72. Lo spettacolo più importante di questo periodo fu “Lulu” di Frank Wedekin, rappresentato nella stagione 1971-1972 con regia di Patrice Chereau.

Poco dopo, Paolo Grassi divenne sovrintendente del Teatro alla Scala e, così,  Giorgio Strehler tornò al timone del Piccolo come direttore artistico unico, con il “Re Lear” di Shakespeare.

Nel 1986, con lo spettacolo “Elvira o la passione teatrale”, in cui Strehler recitò accanto a Giulia Lazzarini, venne inaugurato il Teatro Studio in via Rivoli 6, progettato dall’architetto Marco Zanuso.

L’anno seguente qui venne fondata da Strehler la Scuola per attori che è oggi intitolata a Luca Ronconi, delegato artistico negli anni ‘90.

Agli inizi degli anni ’90 il Piccolo ha ricevuto l’importante riconoscimento di “Teatro d’Europa” per la vocazione europeista e internazionale della sua proposta culturale.

Il 25 dicembre 1997 Giorgio Strehler morì a Milano e un mese più tardi, nella nuova sede del Piccolo in Largo Greppi andò in scena la sua ultima regia, “Così fan tutte” di Mozart.

Nel luglio 1998 Sergio Escobar ha assunto la direzione del Piccolo e Luca Ronconi è diventato il delegato artistico.

Sotto la guida di Escobar e Ronconi il Piccolo Teatro ha accentuato la sua già ben riconosciuta dimensione internazionale, anche grazie al “Festival Teatro d’Europa” e al “Festival dei bambini.

Nel biennio 2008-2009 ci furono alcuni interventi di restauro conservativo nella sede storica di Via Ravello, per rendere più confortevoli e funzionali la sala e il palcoscenico.

Durante questo restauro sono stati riportati alla luce degli affreschi riconducibili a Bramante e forse anche a Leonardo ed è inoltre stato recuperato il chiostro, oggi intitolato a Nina Vinchi.

Il Piccolo gestisce attualmente quindi tre sale: la sede storica da 488 posti , ribattezzata Piccolo Teatro Grassi, di recente oggetto di un restauro conservativo che ha “scoperto” e restituito alla città lo splendido Chiostro Rinascimentale attiguo; lo spazio sperimentale del Teatro Studio con 368 posti, edificio dove è ospitata anche la Scuola di Teatro; la sede principale di 968 posti, inaugurata nel gennaio 1998, che porta il nome di Piccolo Teatro Strehler.

Sui suoi palcoscenici si alternano spettacoli di prosa e danza, rassegne e festival di cinema, tavole rotonde e incontri di approfondimento culturale.

Sempre alla luce del respiro internazionale che anima il Piccolo, sul suo palcoscenico si alternano i più grandi artisti e registi del panorama nostrano e internazionale.

Inoltre il suo repertorio è stato in tournée in tutto il mondo, dalla Russia agli Stati Uniti, dalla Cina al Giappone, dall’Europa al Nord Africa, alla Nuova Zelanda.

Dal 1° dicembre 2020 il nuovo Direttore del Piccolo è Claudio Longhi.

Simona Capuozzo

Logo ufficiale – Piccolo Teatro di Milano

Per ulteriori notizie sul Piccolo Teatro Grassi di Milano si rimanda al sito ufficiale.

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