Lella Costa torna a Bari con Lisistrata, riportando in scena uno dei testi più attuali e necessari, un classico capace di parlare al presente.

Lo spettacolo, firmato dalla regista Serena Sinigaglia, è inserito in esclusiva regionale nella stagione teatrale del Comune di Bari organizzata in collaborazione con Puglia Culture.
Tratto da Aristofane, Lisistrata arriva in scena nella traduzione e adattamento di Emanuele Aldrovandi. Accanto a Lella Costa, un ensemble affiatato composto da Marco Brinzi, Francesco Migliaccio, Stefano Orlandi, Pilar Perez Aspa, Giorgia Senesi e Irene Serini, in una produzione del Teatro Carcano.
Ma di cosa parla questa storia senza tempo?
Lisistrata si fonda su un presupposto tanto antico quanto drammaticamente contemporaneo: la guerra, piaga costante e inarrestabile della storia umana. In una Atene svuotata degli uomini, perché tutti al fronte, in un mondo che si sta sgretolando con politici e tecnocrati incapaci – o non desiderosi – di trovare una soluzione al conflitto, sono le donne a immaginare una forma radicale di protesta per fermare la guerra: lo sciopero del sesso.
Un gesto paradossale, provocatorio, ma capace di mettere a nudo l’assurdità della violenza e del potere.
Oggi più di ieri questa esilarante e perfetta commedia ci parla.

Nella lettura di Serena Sinigaglia, la commedia di Aristofane si rivela per quello che è: una grande operazione politica e teatrale, in cui il riso e il paradosso diventano strumento di coscienza. La regista sceglie di andare al cuore del testo, lavorando su una sintesi capace di adattare lo spettacolo a una dimensione più intima, senza rinunciare alla sua forza originaria. Centrale il ruolo del coro, elemento fondante della drammaturgia attica e nella regia della Sinigaglia segno evidente di una coralità smarrita nella società contemporanea, ma necessaria per la costruzione di una comunità.
“Abbiamo immaginato – dice la regista – che, dal giorno glorioso della presa dell’Acropoli e della pace ottenuta, Lisistrata avesse deciso e proposto di celebrare quell’impresa straordinaria e di tornare a raccontarla finché la guerra non fosse totalmente scomparsa dal mondo. Un atto di militanza, una liturgia di pace – scrive Sinigaglia nelle sue note di regia -. La voce di Lisistrata deve dunque continuare a emergere dal frastuono delle armi e di politici inetti, portando in primo piano il luminoso faro del rispetto e dell’amore tra gli uomini”.
Accanto alle repliche dello spettacolo, la presenza di Lella Costa a Bari sarà accompagnata da una serie di appuntamenti collaterali che ampliano il dialogo con il pubblico.
Per maggiori informazioni si può consultare il sito internet di Puglia Culture!

