Presso Teatro Team – Bari
Sabato 21 Marzo ore 21.00 e Domenica 22 Marzo 2026 ore 17.00

una produzione
MIC INTERNATIONAL COMPANY
Regia Andrea Ortis
Musiche Marco Frisina
Testi Gianmario Pagano – Andrea Ortis
Voce Narrante Giancarlo Giannini
Scenografie Lara Carissimi
Coreografie Massimiliano Volpini
Luci Valerio Tiberi
Video Virginio Levrio
Suono Francesco Iannotta
Radio ufficiale: Radio Italia
Main Partner: Frecciarossa di Trenitalia (Gruppo FS): conferma il proprio impegno avvicinando le persone alla cultura, nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale.
“La Divina Commedia Opera Musical” che nelle passate stagioni ha incantato i principali teatri italiani con ripetuti sold out e ha conquistato l’estero con una tournèe in Cina nel 2025, torna in Italia dal 24 Gennaio 2026 e si rianima di nuova potenza e straordinaria bellezza.
La Regia è di Andrea Ortis, che assieme a Gianmario Pagano ha curato anche i testi, con le musiche composte da Marco Frisina.
L’edizione 2025 si arricchisce di numerose novità a completamento di testi innovativi e quadri scenici realizzati e pensati dal regista e dal team creativo per rendere l’opera musical un moderno kolossal teatrale.
Nuovi effetti tecnologici di luci e proiezioni, ancor più evoluti e sorprendenti, che dipingono la scena con quadri in 3D in continuo mutamento.
Inferno, Purgatorio e Paradiso: proiezioni immersive in 3D inondano il pubblico e lo immergono nell’immensità sublime che solo il padre della lingua italiana ha saputo creare nelle tre cantiche.
SINOSSI
Dante nell’immortalità della sua opera che continua a essere la più potente descrizione dell’animo umano, per peccati, debolezze, paure e ossessioni.
Dante e il suo viaggio senza tempo che va avanti da più di sette secoli, la Divina Commedia.
“La Divina Commedia Opera Musical” narra del viaggio unico che Dante Alighieri ha compiuto tra i tre regni ultraterreni: Inferno, Purgatorio e Paradiso.
All’inizio, Dante è smarrito e vaga per la Selva Oscura, una selva metaforica che simboleggia la confusione interiore del Sommo Poeta, in un momento della sua vita in cui unire morale e politica era per lui una grande pena.
Il Dante viaggiatore in scena diventa la proiezione fisica della sua voce e rappresenta la maturità dell’irrequieto e sofferente poeta che, a metà della sua vita, ha trovato nella scrittura la salvezza.
Ricorda così, con tenerezza, lo smarrimento e la paura provati di fronte a una selva oscura e a tre fiere: è l’incipit del capolavoro che sul palcoscenico viene “sfogliato” come un libro animato.
Ad un certo punto incontra Virgilio, che diventerà la sua guida per il viaggio, durante il quale potrà sperimentare la vita ultraterrena, con la sua luce e le sue oscurità.
Nell’Inferno verrà a contatto con il dolore e le urla strazianti dei dannati, condannati a vivere nel tormento per il resto della loro esistenza.
Trasportati su una barca dal traghettore Caronte, Dante e Virgilio incontreranno vari personaggi come Paolo e Francesca, Pier Delle Vigne, Ulisse e il Conte Ugolino, ognuno dei quali gli racconterà la propria storia e la propria dannazione, segnado Dante nel profondo.

Usciti «a riveder le stelle», oltre Lucifero, Virgilio conduce Dante in Purgatorio.
È il teatro della seconda cantica, luogo costruito dalla fantasia dantesca con una logica perfettamente antitetica all’Inferno: coperto di boschi, è un monte che sale e via via si stringe.
Ne è custode Catone, che Dante elegge a simbolo di libertà.
Il Purgatorio è diverso, le anime hanno una possibilità di uscita che li porterebbe in Paradiso solo dopo un profondo lavoro di pentimento ed espiazione dei peccati.
Qui Dante e Virgilio trovano Pia de’ Tolomei, vittima di femminicidio ad opera del marito, poi l’Angelo della Penitenza che permette loro di passare attraverso la Porta del Purgatorio, e di incontrare, così, gli amici poeti Guido Guinizzelli e Arnaut Daniel.
A questo punto Virgilio, dal momento che non può entrare nel luogo di grazia eterna che è il Paradiso, lascia Dante a Matelda, la quale lo condurrà verso l’incontro finale con Beatrice, la donna amata da Dante, morta in gioventù, e simbolo dell’Amore.
Una solenne processione introduce e sancisce il momento emozionante in cui Beatrice diventa luce che rischiara e guarisce dalle tenebre, simbolo di quell’“Amor che move il sole e l’altre stelle”, unica possibile chiave di accesso alla felicità.
Solo nell’incontro con la donna e con l’amore, Dante – o meglio – l’uomo, ritrova se stesso, scioglie i nodi della selva, e trova Dio.
La visionaria regia di Andrea Ortis dà allo spettacolo un potere avvolgente, di crescente tensione.
Le musiche di Marco Frisina si fondono ai testi di Gianmario Pagano e Andrea Ortis. Le scene mobili costruite sui disegni di Lara Carissimi portano il pubblico in un’atmosfera magica rafforzata da proiezioni in 3D di ultima generazione.
Splendide le coreografie acrobatiche di Massimiliano Volpini nella preziosa cornice delle luci di Valerio Tiberi e delle proiezioni di Virginio Levrio.

LO SPETTACOLO
Il più grande racconto dell’animo umano, della sua miseria e della sua potenza, tra vizi, peccati e virtù che non conoscono l’usura del tempo, riprende così la forma dello spettacolo di voci, danze e tecnologia in un allestimento così straordinario da far guadagnare a “La Divina Commedia Opera Musical” la Medaglia d’oro dalla Società Dante Alighieri, il titolo per ben due volte di Miglior Musical al Premio Persefone edizione 2019 e edizione 2020, e la partecipazione istituzionale nel 2021 con il riconoscimento del Senato della Repubblica, il patrocinio del Ministero della Cultura nel 2021.
Il valore di questo testo è nella sua modernità, nel patrimonio di identità culturale che porta con sé, nella sua “Italianità”.
È un caposaldo della nostra cultura italiana, come un quadro di Caravaggio, come la Pietà di Michelangelo, così la “Divina Commedia” parla di noi, della nostra cultura, intrisa di arte e genio.
Tutto nella Comedia si riferisce al nostro tempo, che può e vuole trovare nella sua storia una nuova linfa.
E in questo viaggio teatrale, dove la tecnologia è elemento essenziale della narrazione, tutti gli spettatori, anche i più giovani, possono ammirare, comprendendola appieno, la grandezza del Sommo Poeta.
Dopo la tappa al Teatro Team di Bari, lo spettacolo chiude la sua tournèe al Teatro Verdi di Firenze, dal 27 al 29 marzo 2026.
LA DIVINA COMMEDIA OPERA MUSICAL – I numeri
8 CANTANTI-ATTORI
12 BALLERINI-ACROBATI
50 COMPONENTI IN TROUPE
70 SCENARI CON EFFETTI 3D
200 COSTUMI DI SCENA
LA DIVINA COMMEDIA OPERA MUSICAL – Crediti
CAST
Dante Antonello Angiolillo
Virgilio Andrea Ortis
Beatrice Myriam Somma
Ulisse/Catone/Guido Guinizzelli Leonardo Di Minno
Francesca/Matelda Arianna Talè
Caronte/Ugolino/Cesare/San Bernardo gipeto
Pier delle Vigne Antonio Sorrentino
Pia de’ Tolomei/La Donna Federica De Riggi
CORPO DI BALLO
Mariacaterina Mambretti, Federica Montemurro, Serena Marchese, Desirè Osarenoma Biasizzo, Alice Pagani, Arianna Lenti, Luca Curreli, Giulio Galimberti, Kevin Regonesi, Carmine Olivazzi, Raffaele Rizzo, Alessandro Trazzera
STAFF PRODUZIONE
Lara Carissimi – Produttore Esecutivo
Federica Zangari – Assistente di produzione
Luisa Iandolo – Amministratrice compagnia
UFFICIO COMUNICAZIONE : EPKS di Krizia Sportelli
ADS MEDIA: Maybit di Dino Fratelli
RESPONSABILE MKTG E COMUNICAZIONE: Krizia Sportelli
UFFICIO STAMPA: Cristina Atzori e Alessandra Paoli
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