Teatro Arena del Sole
Via dell’Indipendenza 44, Bologna
5 – 8 febbraio 2026
giovedì e venerdì ore 20.30 – sabato ore 19.00 – domenica ore 16.00
La grande magia
di Eduardo De Filippo
regia Gabriele Russo
con Natalino Balasso, Michele Di Mauro
e con Veronica D’Elia, Christian di Domenico, Maria Laila Fernandez, Alessio Piazza, Sabrina Scuccimarra, Manuel Severino, Alice Spisa, Gianluca Vesce, Anna Rita Vitolo
scene Roberto Crea
luci Pasquale Mari
costumi Giuseppe Avallone
musiche e progetto sonoro Antonio Della Ragione
produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, Teatro Biondo Palermo, Emilia Romagna Teatro ERT/ Teatro Nazionale
Il regista Gabriele Russo si confronta con La grande magia di Eduardo De Filippo e lo fa portando in scena due protagonisti del teatro italiano quali Natalino Balasso e Michele Di Mauro, affidando loro i due principali ruoli maschili della commedia. Lo spettacolo andrà in scena al Teatro Arena del Sole di Bologna dal 5 all’8 febbraio (giovedì e venerdì ore 20.30, sabato 19.00 e domenica 16.00).

Calogero Di Spelta, marito tradito, con la sua mania per il controllo e la sua incapacità di amare e fidarsi, diventa uno specchio delle sfide e delle difficoltà dell’uomo contemporaneo nell’ambito delle relazioni.
Un uomo mosso da un sentimento ossessivo, smarrito in un mondo che sembra altrettanto confuso, con la costante esigenza di aggrapparsi a certezze granitiche, a costo di rinchiuderle simbolicamente in una scatola. Un luogo chiuso vissuto da Di Spelta come luogo sicuro, una seconda prigione come soluzione per la sua relazione, per sconfiggere le proprie paure, le proprie incertezze e le ossessioni che permeano la nostra società.
Dall’altro lato, Otto Marvuglia, mago e manipolatore, personaggio meno “dolce” in scrittura di quanto non lo sia in scena, quando ammorbidito dall’interpretazione dallo stesso Eduardo. Il Marvuglia/illusione, il Marvuglia/realtà, il Marvuglia/impostore sono le facce sempre diverse ed interscambiabili che modificano il contesto e la percezione della realtà di Girolamo Di Spelta. Nasce da qui un continuo cortocircuito che confonde il piano dell’illusione con quello dell’effettività, destabilizzando i personaggi stessi e gli spettatori. Smarriti i personaggi, smarriti gli spettatori, smarriti gli uomini e le donne di oggi, smarriti nelle relazioni, smarriti nel continuo fondersi del vero e del falso. Cosa è vero? Cosa è falso?

«Fra tutti i testi di Eduardo – scrive il regista – che posso dire di conoscere a fondo, ritengo e sento che La grande magia sia quello più necessario oggi per i temi che affronta, per le relazioni che propone, perché è una commedia squilibrata, meno lineare e matematica delle altre, sospesa e caotica come il tempo in cui viviamo, infine, perché come regista sento di poter dare un contributo specifico e personale. La grande magia è un testo complesso, ha l’ampiezza e lo sguardo del gran teatro e allo stesso tempo offre sfumature nere della nostra umanità, tratti psicologici addirittura espansi nella nostra società contemporanea rispetto al 1948, anno in cui andò in scena per la prima volta suscitando reazioni controverse e per lo più negative, poiché non fu capito ed apprezzato».
Gabriele Russo è attore, regista e direttore artistico del Teatro Bellini di Napoli, si diploma nel 2002 presso l’Accademia del Teatro Bellini, debuttando nello stesso anno in Corpus Christi. Lavora con registi come Francesco Rosi (Napoli Milionaria), Maurizio Panici (Romeo e Giulietta), Alvaro Piccardi (Il paese degli idioti) e Francesco Tavassi (La rosa tatuata). Nel 2007 firma la sua prima regia con Gli innamorati di Goldoni. Seguono numerose regie tra cui Il Misantropo, Gran Varietà, Odissè, Arancia Meccanica, Il giocatore, Tito, L’ultimo Decamerone, Guerra Santa, Le cinque rose di Jennifer, Il colore venuto dallo spazio, Don Juan in Soho e La grande magia. Ha diretto Glob(e)al Shakespeare, premiato dall’Associazione Nazionale Critici Teatrali come miglior progetto speciale. Dal 2009 è docente all’Accademia e alla Bellini Teatro Factory, di cui è stato direttore artistico e poi presidente. Cura progetti formativi come La classe libera e spettacoli con giovani drammaturghi. Dal 2010 riforma la linea artistica del Bellini, portando attenzione al repertorio contemporaneo. Dal 2019 ne è direttore artistico, orientando la programmazione verso una dimensione internazionale.
Sabato 7 febbraio alle ore 19.00, la replica è sovratitolata, grazie alla collaborazione con Associazione FIADDA Emilia-Romagna.
Domenica 8 febbraio alle ore 16.00, la replica sarà audiodescritta per gli spettatori non vedenti e ipovedenti, grazie alla collaborazione con Centro Diego Fabbri di Forlì, nell’ambito del Progetto Teatro No Limits.
Teatro Arena del Sole, via Indipendenza 44
Prezzi dei biglietti: da 7 € a 30 € esclusa la prevendita
Biglietteria: dal martedì al sabato dalle ore 11.00 alle 14.00 e dalle 16.30 alle 19.00
Tel. 051 2910910 – biglietteria@arenadelsole.it | bologna.emiliaromagnateatro.com
Lo spettacolo è consigliato a partire dai 16 anni
