L’uomo, la bestia, la virtù: Vanessa Gravina, Max Malatesta e Nicola Rignanese interpretano Pirandello con la regia di Roberto Valerio.
TEATRO STABILE DI TORINO – TEATRO NAZIONALE
STAGIONE 2025/2026
ROBERTO VALERIO DIRIGE
VANESSA GRAVINA, MAX MALATESTA, NICOLA RIGNANESE
IN
L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTÙ
DI LUIGI PIRANDELLO
TEATRO GOBETTI | 25 NOVEMBRE – 7 DICEMBRE 2025

Martedì 25 novembre 2025 alle 19.30 debutta al Teatro Gobetti L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello, adattamento e regia Roberto Valerio. Lo spettacolo è interpretato da (in ordine alfabetico) Vanessa Gravina, Max Malatesta, Nicola Rignanese e da Beatrice Fedi, Massimo Grigò, Franca Penone, Lorenzo Prestipino, Mario Valiani. Le scene e i costumi sono di Guido Fiorato, lemusiche originali di Mimosa Campironi e le luci di Emiliano Pona.
Prodotto da Teatri di Pistoia Centro di Produzione Teatrale in collaborazione con Teatro Nuovo Giovanni da Udine, L’uomo, la bestia e la virtù resterà in scena al Teatro Gobetti fino a domenica 7 dicembre 2025.
In scena per la prima volta nel 1919, L’uomo, la bestia e la virtù è forse il testo più anomalo di Pirandello: grottesco, onirico, folle. In quest’opera comicità e inquietudine si intrecciano: un triangolo amoroso tra marito, moglie e amante svela i desideri e le torbidezze dell’animo umano, ma con una leggerezza insospettabile.
L’uomo, la bestia e la virtù indaga morale, passione e possesso, oscillando tra realtà e sogno, e mette in luce la difficoltà dell’uomo nel conciliare desideri e doveri morali, suggerendo che la vera virtù richiede sincerità e autenticità verso se stessi.
La trama di L’uomo, la bestia, la virtù
Il professor Paolino (l’Uomo) conduce una vita tranquilla scandita dalle faticose lezioni private ai suoi allievi. Tra questi giovani vi è anche Nonò, un ragazzo di undici anni, la cui mamma è l’affascinante e pudica signora Perella (la Virtù). La relazione sentimentale clandestina tra Paolino e la signora Perella soddisfa entrambi e tale resterebbe se non capitasse loro un accidente: una gravidanza improvvisa e non voluta.
Nessun dubbio sulla paternità, perché il marito della Perella (la Bestia), marinaio di lungo corso spesso assente da casa e a sua volta impegnato in una relazione extramatrimoniale con un’altra donna da cui ha avuto altri due bambini, si rifiuta ormai da molto tempo di avere alcun tipo di contatto fisico con la moglie.
Che fare? Quali stratagemmi usare per salvare le apparenze e per salvare l’onorabilità della signora Perella e la rispettabilità di Paolino? Da qui scaturisce la tragicommedia che arriverà a delineare i personaggi forse in modo diverso da come si presentano all’inizio: Paolino è davvero l’Uomo? Il capitano Perella è la vera Bestia? E la signora Perella è davvero una donna così Virtuosa?
Note di regia
Scrive Roberto Valerio nelle note di regia: «L’uomo, la bestia e la virtù è una commedia stranamente divertente, piena di situazioni anche comiche, dove però l’apparente semplicità del classico triangolo amoroso (marito, moglie, amante) cela tematiche forti che ci parlano ancora oggi. Il salvare le apparenze, l’ipocrisia, il perbenismo non sono forse ancora oggi nostre compagne di viaggio?
La Morale che senso ha ai nostri giorni? E poi la morbosità del sesso, il possesso del corpo della donna amata… non sono forse ancora storie che ci appassionano e che spesso troviamo nelle pagine di cronaca nera dei giornali? In una scenografia onirica, i personaggi (da Pirandello introdotti con didascalie che li descrivono come degli animali), si muovono come sospesi in un tempo indefinito, sognanti come i Sei personaggi o come nel Non si sa come: perché in Pirandello il sogno spesso rivela più del reale o spesso la realtà coincide col sogno. E nulla più del racconto teatrale (mai reale, ma specchio del reale) sa svelare i torbidi desideri, le meschinità, la violenza e il nero dell’animo umano.
L’uomo, la bestia e la virtù è una magnifica tragicommedia, un magnifico bignami delle miserie umane cristallizzate nelle maschere pirandelliane. Mettere in scena questo testo, oggi, vuol dire fare i conti con la propria ipocrisia e con l’ipocrisia che ci circonda; con la paura di ciò che gli altri possono pensare di noi e con le meschine azioni che a volte crediamo di compiere a fin di bene.
Paolino nel tentativo di salvare la signora Perella dal “precipizio” (ma soprattutto di salvare se stesso e la sua onorabilità), si trasformerà in una sorta di demiurgo, di novello Hinkfuss che allestirà e organizzerà la scena per far cadere in una diabolica trappola la Bestia. Ma sarà la Bestia a cadere in trappola o egli stesso? E i tre personaggi del titolo saranno davvero conformi fino alla fine alle loro maschere? D’altronde, è lo stesso Pirandello ad avvertirci scrivendo: Che possiamo noi realmente sapere degli altri? Nulla, forse davvero nulla».
TEATRO GOBETTI | 25 NOVEMBRE – 7 DICEMBRE 2025
L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTÙ
di Luigi Pirandello
adattamento e regia Roberto Valerio
con (in ordine alfabetico) Vanessa Gravina, Max Malatesta, Nicola Rignanese
e con Beatrice Fedi, Massimo Grigò, Franca Penone, Lorenzo Prestipino, Mario Valiani
scene e costumi Guido Fiorato
musiche originali Mimosa Campironi
luci Emiliano Pona
Teatri di Pistoia Centro di Produzione Teatrale
in collaborazione con Teatro Nuovo Giovanni da Udine
INFO
Teatro: Gobetti, via Rossini 8, Torino
Orari degli spettacoli: martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.45; domenica ore 16.00. Lunedì riposo.
Prezzo dei biglietti: da € 12,00 (ridotto under 18) a € 28,00 (intero)
L’acquisto dei biglietti in prevendita prevede un costo di € 1 a biglietto
Biglietteria: Teatro Carignano, piazza Carignano, 6 – Torino
Tel: 011 5169555 – Numero Verde: 800 235 333 – email: biglietteria@teatrostabiletorino.it
Orario: da martedì a sabato dalle 13 alle 19, domenica dalle 14 alle 19. Lunedì riposo.
La biglietteria serale è sempre attiva un’ora prima dell’inizio di ogni spettacolo.
