Dal 5 al 10 maggio 2026
presenta
LABIRINTO
due padri, un figlio

di Chiara Arrigoni
dal romanzo di Elo Al buio è tutto più chiaro
con Gaetano Callegaro e Arturo di Tullio
progetto e regia Alberto Oliva
scene Giulio Pace
disegno luci Fulvio Melli
assistente alla regia Alice Guaglianone
assistente alla regia stagista Barbara Palumbo
staff tecnico Stefano Lattanzio
responsabile di produzione Susanna Russo
produzione Manifatture Teatrali Milanesi
Il testo teatrale – ispirato a una storia vera – vuole essere una esplorazione nella storia di un mistero che è impossibile, però, decifrare.
Un giorno un giovane figlio varca un confine (misterioso, inaccessibile) da cui non torna più indietro, è una di quelle storie in cui la linea di demarcazione tra il prima e il dopo è netta.
Un punto di “non ritorno”
Due fratelli, Ettore (Arturo di Tullio) e Dario (Gaetano Gallegaro) si ritrovano dopo anni per lavorare insieme alla costruzione di un misterioso labirinto in una villa lussuosa.
Tra passato e presente riaffiorano tensioni familiari, invidie antiche e ferite mai rimarginate. Al centro della loro distanza c’è il figlio di Ettore, segnato da una malattia che incrina ogni equilibrio, la psicosi paranoide allucinatoria meglio nota come schizofrenia, ovvero la sensazione di essere “abitato”.
Il labirinto diventa così metafora della mente, della colpa e dei legami di sangue: un luogo in cui è più facile perdersi che ritrovarsi.
E mentre i due avanzano tra siepi e ricordi, la domanda resta sospesa: esiste davvero un’uscita o siamo tutti destinati a vagare dentro le nostre eredità invisibili?
Attraverso un dialogo tra i due padri entriamo in un delicato processo di rifiuto, accettazione, comprensione, ma anche di messa in discussione di sé e del mondo in cui viviamo
Labirinto – due padri e un figlio ti aspetta al Teatro MTM La Cavallerizza dal 5 al 10 maggio!
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