Once On This Island – Un “vecchio” musical che sembra nuovo di zecca

Once on this island
Fonte: https://soundtracktracklist.com/release/once-on-this-island-soundtrack/

Musica: Stephen Flaherty
Liriche e Libretto: Lynn Ahrens
Debutto ufficiale: Broadway, 1990

Once On This Island” è un musical liberamente ispirato al romanzo “My Love, My Love” di Rosa Guy e in parte dalla fiaba de “La Sirenetta” di Andersen.

La vicenda si svolge in un’isola delle Antille, un tempo divisa in due parti: quella povera e non ancora civilizzata, abitata dagli indigeni, e quella ricca abitata dai discendenti dei colonizzatori. Il pretesto per raccontare la storia è dato da un forte temporale che spaventa una bimba. Il villaggio, per consolarla, mette in scena per lei la leggenda di Ti Moune. La leggenda narra di come gli dei avessero salvato Ti Moune durante una violenta tempesta e l’avessero portata in salvo sull’isola. Qui Tonton e Eurelie, una coppia povera di indigeni, l’adotta e la ragazza cresce in salute e bellezza. Ma ciò che cresce più di tutto è in lei la curiosità e la voglia di scoprire il mondo, specialmente l’altra parte dell’isola. I suoi genitori però la mettono in guardia e la incentivano a rimanere nella parte libera e armoniosa in cui è cresciuta.

Ma gli dei hanno degli altri piani per lei: una nuova tempesta si scatena e il mare porta a riva Daniel, un giovane ricco e nobile. Ti Moune lo soccorre, lo cura e presto se ne innamora. Al punto che, quando giunge il momento per Daniel di tornare a casa, la ragazza decide di seguirlo, sorda a tutte le suppliche dei due genitori adottivi. Nell’altra metà dell’isola Ti Moune trova una società snob e piena di pregiudizi, ma non solo! Scopre che Daniel è già promesso sposo ad Andrea e il demone della gelosia la spinge a voler uccidere il suo innamorato. Si ferma appena in tempo, ma viene comunque arrestata ed imprigionata.

Quando pensa di porre fine alla sua stessa vita, gli dei hanno pietà di lei e la trasformano in un grande albero, capace di dominare su entrambe le parti dell’isola.
Anni dopo, il figlio di Daniel, spinto dallo spirito dell’albero, trova una dolce ragazza indigena e decide di amarla. Sconfiggono finalmente tutti i pregiudizi e riuniscono i popoli.

Lo spettacolo ottiene un grandissimo successo a Broadway, considerando che la coppia di autori Ahrens&Flahrty è ancora ai suoi inizi!

Il libretto è una sorta di fiaba romantica, ma buona per tutte le età, con spunti di riflessione molto attuali e profondi.

La score è un susseguirsi di brani formidabili, davvero difficile consigliarne solo alcuni (e va bene, i miei preferiti sono senz’altro l’opening We Dance e la meravigliosa Waiting for Life). Tutte le canzoni hanno uno stile moderno, alcune addirittura sembrano strizzare l’occhio ai futuri brani disneyani. Sono accattivanti e spaziano vari stili: dai ritmi caraibici, al gospel, al raggae… ma mantenendo sempre un’unità teatrale.

Nel 1994 viene messa in scena una bella produzione londinese ma che purtroppo non ottiene lo stesso successo. Mentre nel 2018 invece, il revival a Broadway ha vinto il Tony Award per il miglior revival e ci ha fatto riscoprire questo meraviglioso musical.

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