Prima Nazionale al TST di “Juliet & Romeo” per Torinodanza Extra

TEATRO STABILE DI TORINO – TEATRO NAZIONALE

STAGIONE 2025/2026

DEBUTTA IN PRIMA NAZIONALE, NELL’AMBITO DI TORINODANZA EXTRA, JULIET & ROMEO

IDEATO E DIRETTO DA BEN DUKE

TEATRO GOBETTI | 31 MARZO – 2 APRILE 2026

Martedì 31 marzo 2026 alle ore 19.30, al Teatro Gobetti, torna Torinodanza Extra, il percorso dedicato alla danza e al teatro performativo che, dopo il successo ottenuto nelle due stagioni passate, continua a definire e sottolineare il carattere multidisciplinare e contemporaneo della programmazione del Teatro Stabile di Torino.

Torinodanza Extra si articola, nella stagione 2025/2026, in tre appuntamenti. Il primo sarà Juliet & Romeo, ideato e diretto da Ben Duke, talento visionario della scena britannica, e sviluppato dallo stesso Duke insieme a Solène Weinachter a partire dall’opera di William Shakespeare. In scena la performer e coreografa Emily Terndrup e il danzatore John Kendall. Regista associata Raquel Meseguer, progettazione luci Jackie Shemesh, scenografia e costumi James Perkins. Lo spettacolo è stato rappresentato più di centoquaranta volte in sette Paesi diversi ed è prodotto da Lost Dog e commissionato da Battersea Arts Centre e da The Place, con il supporto di Arts Council England.

Juliet & Romeo debutta a Torino in prima nazionale e rimarrà in scena al Teatro Gobetti per la stagione in abbonamento dello Stabile fino a giovedì 2 aprile 2026. Sarà proposto in lingua inglese con soprattitoli in italiano.

E se Romeo e Giulietta fossero sopravvissuti per vivere davvero la loro storia d’amore? Immaginiamoli in crisi di mezza età, costantemente derisi dai loro sé adolescenti e tormentati dalle pressioni di essere la coppia simbolo dell’amore romantico. Decidono di affrontare le loro difficoltà mettendo in scena uno spettacolo su se stessi, nonostante il parere negativo del loro analista. Ben Duke affronta la nostra ossessione culturale per la giovinezza e i problemi legati alla longevità. Un viaggio sottile tra risate e malinconia, dove il mito dell’amore perfetto si scontra con la disarmante realtà quotidiana. Uno spettacolo per tutti, dove la danza incontra l’archetipo dell’amore contrastato.

LA CREAZIONE DI JULIET & ROMEO
di Ben Duke

«Ho visto Romeo e Giulietta per la prima volta quando ero adolescente. Era una produzione della Royal Shakespeare Company. Sapevo, fin dall’inizio dello spettacolo, che nel giro di circa due ore sarebbero morti, quindi ero riluttante ad affezionarmi a loro […]. Ma quegli attori della RSC erano bravi – e Shakespeare sa quello che fa – così mi sono lasciato coinvolgere: mi sono affezionato, ho ceduto, controvoglia, all’energia emotiva. Come esseri umani siamo, con rare eccezioni, predisposti a farlo. Non vogliamo che le persone a cui teniamo muoiano. Non volevo che Romeo e Giulietta morissero. In produzioni successive mi è capitato di provare l’opposto, perché i due protagonisti erano molto irritanti, ma in quella mia prima esperienza volevo la vita. E c’erano così tante occasioni perché sopravvivessero. Se solo Romeo avesse ricevuto il messaggio di Giulietta, se solo Giulietta avesse bevuto qualche milligrammo in meno di pozione e si fosse svegliata trenta secondi prima, se solo Paride fosse stato più abile con la spada e avesse ritardato l’ingresso di Romeo di un minuto o due. Se solo, se solo. Come pubblico dovevamo assistere a quanto fossero andati vicini a restare in vita, e lo trovavo quasi insopportabile.

E così questo spettacolo nasce da una mia antica avversione per la morte e dalla progressiva consapevolezza che nel mio lavoro ero perfettamente nella posizione di riscrivere quell’episodio che mi aveva frustrato per così tanto tempo. Volevo che Romeo e Giulietta vivessero, ed è stato questo il nostro punto di partenza. All’inizio è stato esaltante: tutto era possibile. Dove sarebbero andati? Come avrebbero vissuto? Eravamo travolti dalle possibilità. Poi, gradualmente, le cose si sono complicate. Il problema di ingannare la morte è che poi bisogna continuare a vivere.

Secondo gli esperti, il cocktail chimico che percepiamo come amore romantico dura solo tre anni. In quei tre anni si passa gradualmente dall’ideale al reale. E Romeo e Giulietta avevano una caduta particolarmente lunga da affrontare. Mi interessava questa seconda parte della loro relazione, quella successiva all’amore romantico, intrinsecamente meno drammatica, più quotidiana e ripetitiva. Se la loro passione iniziale era alimentata anche dall’ostinazione delle famiglie in guerra, che tipo di relazione nasce invece dalla lotta quotidiana per portare un passeggino su per cinque rampe di scale?

Il processo creativo ha in qualche modo rispecchiato questa discesa nell’ordinario. Abbiamo iniziato con leggerezza e ottimismo, che ci hanno permesso di giocare con la storia di Shakespeare e di trovare il lato ridicolo di questa presunta tragedia. Abbiamo trascorso molto tempo a guardare quante più versioni possibile, in particolare i balletti di MacMillan e Nureev e i film di Zeffirelli e Lurhmann, lasciando che tutte queste versioni si confondessero nella nostra mente. Poi ci siamo bloccati. Molte ore seduti in silenzio a osservare la luce che cambiava fuori dalla finestra e a renderci conto che un altro giorno era passato con pochi progressi […].

Ma, come dice il personaggio di Geoffrey Rush in Shakespeare in Love, «la condizione naturale del teatro è fatta di ostacoli insormontabili sulla strada che porta a un disastro imminente» e credo che, come molte persone coinvolte nella creazione di uno spettacolo, io sia leggermente dipendente da quella sensazione di disastro imminente, pur mantenendo la convinzione che “andrà tutto bene”. […]

Ed ecco Juliet & Romeo, raccontato nel technicolor di parole e movimento: un esperimento alchemico che sfida la morte e afferma la vita, trasformando gerbilli in tartarughe e rimodellando questa iconica storia di amore e morte in qualcosa di molto più ordinario».

Lost Dog è una pluripremiata compagnia di teatro danza che ha sede nell’East Sussex ed è diretta dal regista e coreografo Ben Duke. Sebbene le loro opere teatrali sfuggano a ogni categorizzazione, alla loro base c’è spesso una storia familiare o un testo classico (spesso venerato), che viene raccontato ancora, re-immaginato o reinventato attraverso parole, musica e movimento. Ben Duke ha un talento nel trovare l’ordinario nello straordinario, rendendo grandi capolavori completamente accessibili al pubblico moderno, vedendo la tragedia e la commedia nella quotidianità.

Ben Duke è direttore artistico e co-fondatore di Lost Dog. Si è formato in recitazione alla Guildford School of Acting, in danza alla London Contemporary Dance School e ha una laurea in letteratura inglese, conseguita alla Newcastle University. Il suo lavoro è un tentativo di conciliare queste tre discipline. Per Lost Dog, ha creato numerosi lavori, che hanno raggiunto una grande popolarità e ricevuto importanti premi, tra cui: Ruination: The True Story of Medea per cui ha vinto nel 2022 il National Dance Award come miglior coreografia moderna; A Tale of Two Cities; e It Needs Horses, che ha vinto il Place Prize. Tra gli altri suoi lavori: Deathtrap (Goat & Cerberus) per Rambert, Knot per Nikki & JD, The Argonauts per Candoco col sostegno del British Council e Kin per BMT.

TEATRO GOBETTI | 31 MARZO – 2 APRILE 2026 | PRIMA NAZIONALE

JULIET & ROMEO

ideato e diretto da Ben Duke

sviluppato da Ben Duke e Solène Weinachter

interpretato da Emily Terndrup & John Kendall

regista associata Raquel Meseguer

progettazione luci Jackie Shemesh

scenografia e costumi James Perkins

Lost Dog

commissionato da Battersea Arts Centre e da The Place

con il supporto di Arts Council England

Spettacolo in lingua inglese con soprattitoli in italiano

INFO

Teatro: Gobetti, via Rossini 8, Torino

Orari degli spettacoli: martedì, giovedì ore 19.30; mercoledì ore 20.45.

Prezzo dei biglietti: da € 12,00 (ridotto under 18) a € 28,00 (intero)

L’acquisto dei biglietti in prevendita prevede un costo di € 1 a biglietto

Biglietteria: Teatro Carignano, piazza Carignano, 6 – Torino

Tel: 011 5169555 – Numero Verde: 800 235 333 – email: biglietteria@teatrostabiletorino.it

Orario: da martedì a sabato dalle 13 alle 19, domenica dalle 14 alle 19. Lunedì riposo.

La biglietteria sarà sempre attiva un’ora prima dell’inizio di ogni spettacolo, esclusivamente per l’acquisto di biglietti per la recita del giorno stesso.

Acquisti online su www.teatrostabiletorino.it

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