TEATRO STABILE TORINO – TEATRO NAZIONALE
STAGIONE 2025/2026
NEL CENTENARIO DELLA SCOMPARSA DI PIERO GOBETTI DEBUTTA IN PRIMA NAZIONALE TUTTO IN ME È AMORE
DI DIEGO PLEUTERI, PER LA REGIA DI MARCO LORENZI
TEATRO GOBETTI | 27 GENNAIO – 1 FEBBRAIO 2026
Martedì 27 gennaio 2026, alle ore 19.30, al Teatro Gobetti di Torino, debutta in prima nazionale Tutto in me è amore. Sul “corpo politico” di Piero Gobetti, per la drammaturgia di Diego Pleuteri, direttore artistico junior del Teatro Stabile di Torino, e la regia di Marco Lorenzi. Lo spettacolo si pone l’obiettivo di immergere nel presente la memoria e l’eredità di Piero Gobetti (1901 – 1926), intellettuale capace di fondere con straordinaria intensità la passione politica e l’amore per il teatro. A cent’anni dalla sua scomparsa, lo Stabile di Torino gli dedica una produzione speciale che prenderà vita proprio nella sala che, dopo la Liberazione, gli fu intitolata. A dare voce a questo lavoro saranno le allieve e gli allievi della Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino, che condivideranno il palco ogni sera con storici, giornalisti e pensatori che cureranno una diversa introduzione a ciascuna delle repliche, dando vita a un dialogo vivo tra scena e società. Tra gli ospiti coinvolti: Annalena Benini, Giuseppe Culicchia, Paolo Di Paolo, Marco Revelli, Vanessa Roghi.

Scene e costumi dello spettacolo sono di Gregorio Zurla, le luci di Umberto Camponeschi, il suono di Massimiliano Bressan, il video di Paolo Arlenghi.
Tutto in me è amore è prodotto dal Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, in collaborazione con la Fondazione Circolo dei Lettori, in occasione delle Celebrazioni per il Centenario della morte di Piero Gobetti (1916-1926) promosse dal Comitato Nazionale e dal Centro Studi Piero Gobetti. Lo spettacolo resterà in scena a Torino fino a domenica 1 febbraio 2026.
Piero Gobetti considerava il teatro uno strumento di educazione civile, un luogo in cui la cultura diventa rivoluzione permanente, capace di formare coscienze critiche, ed è proprio da questa convinzione che nasce questo omaggio: non una celebrazione retorica, ma un percorso che restituisce energia, coraggio e urgenza di pensiero.
Dalle note di regia di Marco Lorenzi
«Tutto in me è amore nasce non solo come un semplice spettacolo, ma come un percorso di ricerca e formazione condivisa. È il frutto del lavoro e dell’incontro, in primo luogo, con gli splendidi allievi della Scuola del Teatro Stabile di Torino: uno spazio di pedagogia attiva in cui la creazione scenica non è mai separata dalla crescita umana, artistica e politica di chi la attraversa. E in secondo luogo con la scrittura, la visione e la sensibilità di Diego Pleuteri.
Tutto in me è amore è un’esperienza collettiva in atto. Ho chiesto ai giovani performer di diventare responsabili del loro processo creativo. Non interpreti passivi, ma costruttori di immaginario, ricercatori politici, esseri umani in dialogo con una figura del passato che abbiamo scelto perché parla ancora, feroce e viva, al presente: Piero Gobetti.
Oggi parlare di teatro politico significa prima di tutto alzare la qualità dell’immaginario. Chiedere agli attori, e agli spettatori, di non accontentarsi della prima idea, della forma educata, della soluzione più semplice. Chiedo agli allievi di entrare in zone di disequilibrio: con la voce, con le emozioni, con l’azione. Di oltrepassare ciò che “si fa”. Di porsi la domanda centrale: che cosa significa essere artisti, oggi, in un mondo che ti vuole esecutore?»
Dalle note di drammaturgia di Diego Pleuteri
«Tutto in me è amore non si pone l’obiettivo di raccontare la biografia di Piero Gobetti, piuttosto vuole affondare le mani nel suo corpo politico per porre a noi stessi e al nostro tempo delle domande a partire dalla sua storia. Non c’è nessuna agiografia, non vengono eretti monumenti, non vengono proclamati martiri. Mi interessava capire cosa succede alle idee quando il corpo da cui sono nate muore. Come cambiano, chi le eredita, se possono ancora abitare un corpo diverso. Per questo la struttura è frammentaria, post-drammatica. La narrazione stessa si sfaccetta e la trama, se così si può definire, si costruisce solo a partire da una domanda: cosa accade alle idee quando il corpo che le ha generate muore? Il lavoro sulla scena diventa allora un laboratorio sul corpo: un corpo indagato, smontato, interrogato, riportato in vita. Corpo biologico, corpo politico, corpo collettivo, corpo teatrale. Il corpo è il punto d’incontro tra vita e pensiero, tra idea e materia, tra storia e palco.
Ricordare significa comprendere cosa un pensiero del passato può comunicare oggi. Come si fa della libertà una pratica quotidiana e non un valore astratto? Cosa significa oggi, rispetto al passato, parlare di libertà, di responsabilità, di intransigenza? Cosa di Gobetti ci riguarda, anche se non lo conosciamo? Sulla scena ci sono diciassette interpreti, a lui incredibilmente vicini per età. La scelta di lavorare con loro è anche modo per restituire a Gobetti la sua età, la sua urgenza, la sua fame di futuro.»
27 GENNAIO – 1 FEBBRAIO 2026 | PRIMA NAZIONALE
TUTTO IN ME È AMORE
SUL “CORPO POLITICO” DI PIERO GOBETTI
di Diego Pleuteri
con le allieve e gli allievi della Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino
con un ospite diverso ogni sera
regia Marco Lorenzi
scene e costumi Gregorio Zurla
luci Umberto Camponeschi
suono Massimiliano Bressan
video Paolo Arlenghi
assistente alla regia Federica Gisonno
Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
in collaborazione con Fondazione Circolo dei Lettori
in occasione delle Celebrazioni per il Centenario della morte di Piero Gobetti (1916-1926) promosse dal Comitato Nazionale e dal Centro Studi Piero Gobetti
INCONTRI COL PUBBLICO
FUORI COPIONE
Gli artisti del Teatro Stabile di Torino incontrano i cittadini nelle case di quartiere e nei presidi civici delle circoscrizioni più lontane del centro città. Il progetto è sviluppato in collaborazione con La cultura dietro l’angolo.
venerdì 23 gennaio 2026, ore 17.00
CASA DEL QUARTIERE DI SAN SALVARIO (Via Morgari, 14 – San Salvario)
La compagnia racconta Tutto in me è amore
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili
Per informazioni contattare il luogo dove si svolge l’incontro
INFO
Teatro: Gobetti, via Rossini 8, Torino
Orari degli spettacoli: martedì, giovedì, sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.45; domenica ore 16.00.
Prezzo dei biglietti: da € 12,00 (ridotto under 18) a € 28,00 (intero)
L’acquisto dei biglietti in prevendita prevede un costo di € 1 a biglietto
Biglietteria: Teatro Carignano, piazza Carignano, 6 – Torino
Tel: 011 5169555 – Numero Verde: 800 235 333 – email: biglietteria@teatrostabiletorino.it
Orario: da martedì a sabato dalle 13 alle 19, domenica dalle 14 alle 19. Lunedì riposo.
La biglietteria sarà sempre attiva un’ora prima dell’inizio di ogni spettacolo, esclusivamente per l’acquisto di biglietti per la recita del giorno stesso.
Acquisti online su www.teatrostabiletorino.it
