Il Teatro Comunale di Mesagne riapre le sue porte alla parola viva, al gesto e al pensiero che attraversano la scena contemporanea.
La nuova stagione intreccia ironia e impegno, memoria e visione, restituendo al teatro il suo ruolo più autentico: spazio di confronto e conoscenza.
Parte il 19 gennaio la stagione teatrale del Comune di Mesagne, 7 spettacoli in tutto, organizzata in collaborazione con Puglia Culture.

Si parte il19 gennaio Dario Fo rivive nell’interpretazione di Lodo Guenzi in “Morte accidentale di un anarchico”, regia di Giorgio Gallione, satira lucidissima e ancora necessaria sul potere e le sue ombre.
Il 5 febbraio Giobbe Covatta con “70. Riassunto delle puntate precedenti”. Alla soglia dei 70 anni di vita e 40 anni di carriera, Giobbe Covatta festeggia proponendo un’“abbuffata” dei suoi pezzi storici e meno storici.
Si continua il 14 febbraio Con Greg e Ninni Bruschetta: “A Mirror” riflette — letteralmente — sul teatro stesso, sull’identità e sull’illusione scenica. In uno stato autoritario, ogni opera deve ottenere l’approvazione del Ministero della Cultura. Ma ciò che sembra un banale evento celebrativo si rivela essere una performance teatrale clandestina, organizzata da un gruppo di attori ribelli.
il 27 febbraio Koreja con “Modugno prima di volare”, regia di Salvatore Tramacere, con Angelo De Matteis, Emanuela Pisicchio ed Enrico Stefanelli. Ancora poco note sono le vere radici di Domenico Modugno, spesso confuso per siciliano o legato solo a Polignano a Mare. Un’indagine tra fonti, immagini e testimonianze restituisce il contesto salentino in cui maturò la sua identità artistica, prima del successo di Volare.

Andando avanti, il 13 marzo “L’Amleto take away” di e con Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari è un urlo ironico e disperato sul mestiere dell’attore e sulla condizione umana. Amleto take away è una riflessione ironica e amara che nasce dall’osservazione e dall’ascolto della realtà circostante, che ci attrae e ci spaventa. In questo percorso s’inserisce, un po’ per provocazione e un po’ per gioco meta-teatrale, l’Amleto di Shakespeare.
Nel mese di marzo, il 21, Luigi D’Elia, in “Fare un fuoco” – di e per la regia di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia, con Luigi D’Elia – fa della narrazione un atto di resistenza poetica, un canto civile dedicato alla terra e alla memoria.
Il 14 aprile Chiude la stagione Enzo Iacchetti con “Buongiorno Ministro”, commedia amara che intreccia umorismo e critica sociale, restituendo al teatro la sua funzione di specchio lucido e impietoso del potere. Una stagione di grandi interpreti e di domande necessarie, in cui il Teatro Comunale di Mesagne riafferma la propria vocazione: essere luogo di pensiero condiviso, di emozione e di libertà.
Per non perdervi nessuna novità consultate il sito: https://www.pugliaculture.it/rassegna/mesagne-stagione-teatrale-2025-26/
