MTM Teatro Leonardo – dal 17 al 29 marzo 2026
Romeo e Giulietta
di William Shakespeare
traduzione Carmen Gallo
regia Antonio Syxty
comportamento e azioni di scena Susanna Baccari
con Gaetano Callegaro (Capuleti), Erika Cordisco (Giulietta), Pietro De Pascalis (frate Lorenzo), Tommaso de Rienzo (Tebaldo), Simone Di Scioscio (Benvolio), Lorenzo Falchi (Mercuzio), Francesco Martucci (Paride), Filippo Renda (donna Capuleti), Daniele Santoro (Romeo), Simone Severgnini (Escalo), Debora Virello (balia)
scene Chiara Salvucci
collaborazione alle scene Luna Maiore
costumi Giulia Giovanelli
disegno luci Fulvio Melli
sarta di scena Francesca Biffi
staff tecnico Ahmad Shalabi e Stefano Lattanzio
assistente alla regia Martina Lovece
responsabile di produzione Susanna Russo
produzione Manifatture Teatrali Milanesi
Con il contributo di Next – Laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2024/2025
Romeo e Giulietta nella distopia del presente.
L’amore di Romeo e Giulietta naufraga per colpa del mondo che li circonda: genitori inadeguati, faide politiche, una società cinica e patriarcale. I due si trovano perché entrambi estranei a quel mondo — lui rifiuta la violenza tossica della mascolinità di clan, lei si ribella al ruolo di marionetta obbediente destinata a un matrimonio di convenienza.
Insieme inventano un linguaggio nuovo, visionario e concreto, capace di immaginare un mondo diverso. Ma questo atto di ribellione verrà punito: alla fine restano solo due vittime che diventano statue, monumento alla libertà dell’amore e alla condanna che ne segue.
Chi si aspetta una messa in scena convenzionale di Romeo e Giulietta rimarrà deluso. Questo spettacolo riflette sul linguaggio poetico shakespeariano e sulle dinamiche generazionali, sociali e di genere, con un approccio sperimentale che tratta la poesia di W. Shakespeare come schermo protettivo del pensiero e del cuore.
Note di regia
Se Romeo e Giulietta riescono a trovarsi e innamorarsi nel caos e nella ferocia della città di Verona è perché ciascuno a suo modo si sente estraneo a una società che li vorrebbe l’uno, Romeo, complice della violenza cieca di una mascolinità tossica e autodistruttiva che si esprime nella faida cittadina, e l’altra, Giulietta, poco più di una marionetta, addomesticata all’obbedienza filiale, da offrire in matrimonio secondo i canoni di una generazione adulta sterile e coercitiva.

Dopo il loro incontro, tanto imprevisto quanto fatale, Romeo e Giulietta sfidano apertamente la faida che li vorrebbe nemici, riconoscendo nella società di un sistema patriarcale l’unico vero nemico.
Al linguaggio violento, stereotipato e inerte delle loro famiglie e dei loro sodali, oppongono un linguaggio tutto nuovo che cresce scena dopo scena, con cui provano letteralmente a inventare la possibilità di un mondo diverso, a partire da parole nuove, vive, tanto visionarie quanto concrete.
L’amore è qui azione, performance, teatro: l’amore si fa, attraverso le parole della poesia, testimonianza.
Eppure lo scandalo di questo nuovo modo di parlarsi, amarsi, comprendersi, esporsi nelle proprie paure e fragilità — che denuncia le ingiustizie e il cinismo di una società violenta e patriarcale, vecchia e ottusa — non potrà che essere punito come atto di ribellione inaccettabile.
Alla fine del dramma, della sfida lanciata dagli amanti restano solo due vittime sacrificali: a memoria dello spazio di possibilità da loro aperto, ma anche a testimonianza della condanna e della necessità di contenere nell’effige rigida della morte la spaventosa e scandalosa libertà di un amore vissuto fino in fondo, e non solo immaginato a parole.

Antonio Syxty
Martedì a giovedì ore 20.00 – domenica ore 16.30
durata dello spettacolo: 150 minuti
Invito a teatro Manifatture Teatrali Milanesi
Info e prenotazioni – biglietteria@mtmteatro.it – 02.86.45.45.45
Biglietti sono acquistabili sul sito www.biglietti.mtmteatro.it e sul sito e punti vendita Vivaticket.
