Il Teatro Nazionale Che Banca! di Milano, un palco per i Musical

Il Teatro Nazionale Che Banca! di Milano, palcoscenico del teatro musicale e della Musical Academy Milano

Il Teatro Nazionale Che Banca! di Milano vede sempre più il capoluogo lombardo strizzare l’occhio a Broadway e al West End londinese, grazie alla sua programmazione di “long running show” musicali.

La sua è una storia ricca di rinnovamenti e trasformazioni che lo hanno visto adattarsi alle richieste e alle esigenze del pubblico nel corso degli anni.

LE ORIGINI del Teatro Nazionale di Milano

Il Teatro Nazionale di Milano fu costruito negli anni Venti da per volontà di Mauro Rota, già gestore di sale cinematografiche milanesi, nei pressi di Piazza Piemonte.

Il progetto fu affidato all’architetto Mario Borgato e il teatro aprì al pubblico milanese il 20 dicembre 1924 con la “Cena delle beffe”, poema drammatico di Sam Benelli datato 1908, ma ben presto si focalizzò più sulla programmazione cinematografica che sulla prosa.

Si trattava soprattutto di terze e seconde visioni, che resero la sala molto popolare e frequentata dal grande pubblico milanese.

Nel 1979 il teatro venne riammodernato dal figlio di Rota, Giordano, che riprese la tradizione del cartellone che era stata interrotta anni prima: a marzo 1979 mise in scena lo spettacolo Anche i bancari hanno un’anima (Terzoli, Vaime, 1977).

Gli anni 2000 e l’avvento del musical

Nel 2001 fu realizzata una parziale ristrutturazione durante la direzione artistica di Massimo Romeo Piparo, sotto cui il teatro assunse la denominazione di “Ventaglio Nazionale“: fu in questi anni che il musical iniziò a trovare finalmente posto su quel palco.

In particolare si ricorda nel 2001 il musical “La Febbre Del Sabato Sera” che registrò il record italiano di programmazione nello stesso teatro con 16 settimane consecutive sul palco.

Attivo fino alla prima metà del 2006, il Nazionale chiuse poi per oltre tre anni e affrontò una profonda ristrutturazione, che vedrà mantenute solo le facciate esterne originali.

Platea del Teatro Nazionale Che Banca! – foto dal sito ufficiale
Stage Entertainment Italia e i long running show

La ristrutturazione è stata promossa nel 2009 dalla multinazionale olandese dello spettacolo Stage Entertainment Italia.

Alla base c’è l’idea di produrre musical “first class” sul modello americano. Tenere in scena gli spettacoli per molti mesi o anni sul modello di Broadway, ma pure del West End londinese, denominato “long running show“.

Nella ristrutturazione venne ampliata la torre scenica per ospitare musical che necessitano di grandi macchinari per i cambi di scena. Venne rinnovato l’impianto sonoro e la capienza portata a 1500 posti.

La ristrutturazione, inoltre, si è inserita nel piano di rinnovamento urbanistico di Piazza Piemonte, dove è stata creata un’area verde ospitante tre sculture di Aligi Sassu e un parcheggio interrato.

La via pedonale di fronte al teatro è stata intitolata a Giordano Rota.

Singing in the Rain al Teatro Nazionale Che Banca! – foto di Luca Vantusso

Il primo musical ad andare in scena nella stagione 2009-2010 è stato La bella e la bestia, seguito da Flashdance. Nel 2010-2011 è stata la volta di Mamma Mia!, poi di Sister Act  e La febbre del sabato sera nel 2011-2012.

Sono seguiti Dirty Dancing nel 2014, Footlose nel 2016 e di nuovo Flashdance nel 2017.

Il 2018 è toccato al musical Mary Poppins calcare le scene del Nazionale. Nel 2019 sono andati in scena A Chorus Line e Singing in the rain.

Tuttavia, sebbene la programmazione del Teatro Nazionale sia incentrata sul musical, dalla stagione 2013/2014 questa si è aperta ad altre produzioni di altro genere. Tutte, con un comune denominatore: la qualità artistica e la facilità di fruizione di modo da poter avvicinare un pubblico sempre più eterogeneo e variegato.

La Musical Academy Milano

Il  Teatro Nazionale Che Banca! ospita inoltre, la Musical Academy Milano , diretta da Chiara Noschese, volta a formare i nuovi talenti del musical.

La formazione degli allievi si basa sulle tre discipline cardine del musical, canto, danza e recitazione. Vengono integrati percorsi didattici sulle soft skills essenziali all’interno di una compagnia teatrale, come la cura del corpo e la gestione dell’emotività.

Per maggiori informazioni sul Teatro Nazionale Che Banca! e sulla Musical Academy Milano, si rimanda al sito ufficiale.

Simona Capuozzo

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