“Trappola per topi” arriva al Teatro Alfieri

La Pirandelliana

presenta

ETTORE BASSI

in

TRAPPOLA PER TOPI

di Agatha Christie

traduzione e adattamento di Edoardo Erba

con

CLAUDIA CAMPAGNOLA, DARIO MERLINI, GIULIA RICCIARDI, STEFANO ANNONI, MARCO CASAZZA, MATTEO PALAZZO, RAFFAELLA ANZALONE

Scene Luigi Ferrigno

Costumi Francesca Marsella

Musiche Paolo Silvestri

Luci Antonio Molinaro

regia

GIORGIO GALLIONE

DAL 6 ALL’8 MARZO 2026

TEATRO ALFIERI

A settant’anni dal suo debutto a Londra, Trappola per topi di Agatha Christie continua a incantare il pubblico di tutto il mondo con il suo meccanismo perfetto di suspense e ironia. Ora, il giallo più longevo della storia del teatro arriva al Teatro Alfieri di Torino in una nuova, attesissima produzione che vede protagonista Ettore Bassi, con la regia di Giorgio Gallione.

“Il 25 novembre 1952 all’Ambassadors Theatre di Londra andava in scena per la prima volta “Trappola per topi” di Agatha Christie. Da allora, per 70 anni ininterrottamente, il sipario si è alzato su questa commedia “gialla” senza tempo e di straordinaria efficacia scenica. Ed ora tocca a noi… Non è consueto per me, spesso regista drammaturgo in proprio, misurarmi con un classico della letteratura teatrale. Certo da interpretare, ma da servire e rispettare. Ma non ho avuto dubbi ad accettare. Perché “Trappola per topi” ha un plot ferreo ed incalzante, è impregnata di suspense ed ironia, ed è abitata da personaggi che non sono mai solo silhouette o stereotipi di genere, ma creature bizzarre ed ambigue il giusto per stimolare e permettere una messa in scena non polverosa o di cliché. In fondo è questo che cerco nel mio lavoro: un mix di rigore ed eccentricità. D’altronde, dice il poeta, il dovere di tramandare non deve censurare il piacere di interpretare. 

Altra considerazione: nonostante l’ambientazione d’epoca e tipicamente British, il racconto e la trama possono essere vissuti come contemporanei, senza obbligatoriamente appoggiarsi sul già visto, un po’ calligrafico o di maniera, fatto spesso di boiserie, kilt, pipe e tè. Stereotipi della Gran Bretagna non lontani dalla semplicistica visione dell’Italia pizza e mandolino. Credo che i personaggi di Trappola nascano ovviamente nella loro epoca, ma siano vivi e rappresentabili oggi, perché i conflitti, le ferite esistenziali, i segreti che ognuno di loro esplicita o nasconde sono quelli dell’uomo contemporaneo, dell’io diviso, della pazzia inconsapevole. E credo riusciremo a dimostrarlo grazie alla potenza senza tempo di Agatha Christie, ma anche e soprattutto con il talento e l’adesione di una compagnia di artisti che gioca seriamente con un’opera “chiusa” e precisa come una filigrana, che però lascia spazio all’invenzione e alla sorpresa, una promessa di imprevedibilità e insieme di esattezza. E poi c’è la neve, la tormenta, l’incubo dell’isolamento e della bivalenza, il sospetto e la consapevolezza che il confine tra vittima e carnefice può essere superato in qualsiasi momento. Ingredienti succosi ed intriganti che spero intrappoleranno il pubblico.”

Giorgio Gallione

TEATRO ALFIERI

Piazza Solferino, 4, 10121 Torino 

Info su www.teatroalfieritorino.it e www.ticketone.it

venerdì 6 e sabato 7 ore 20.45, domenica 8 ore 15.30

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