27>31 dicembre
Speciale Capodanno
TARTUFO

dall’omonima commedia di Molière
rielaborazione drammaturgica Michele Sinisi
regia Michele Sinisi
scenografia Federico Biancalani
Assistente alle scene Cecilia Chiaretto
disegno luci Michele Sinisi, Federico Biancalani
costumi Cloe Tommasin
costume del Re Sole Daniela De Blasio
con Stefano Braschi, Sara Drago, Donato Paternoster, Bianca Ponzio, Bruno Ricci, Marco Ripoldi, Giulia Rossoni, Michele Sinisi, Adele Tirante
aiuto regia Nicolò Valandro
Coproduzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Solares Fondazione delle Arti, Teatri di Bari, Tradizione e Turismo – centro di produzione teatrale e Viola produzioni
Chi è Tartufo? Un truffatore o un eroe? Un attore o un politico? Un prete o un guaritore? Un sant’uomo, come vuole il padrone di casa, o un impostore, come vuole il resto della famiglia che lo ospita? Un mistificatore o un uomo consapevole delle mistificazioni altrui?
Il suo ingresso, all’inizio del terzo atto, fa l’effetto di un’apparizione insolita capace di zittire l’intera casa, arrestare il ritmo della commedia. Lo spazio del palcoscenico sembra ingrandirsi per contenere, insieme alla nostra curiosità, le poche, lente, sillabe dell’ospite che non abbiamo mai visto, ma che è stato preceduto dalle tante parole dette su di lui.
Chi è Tartufo?
Forse l’essenza stessa, ultima e malata, del male. Personaggio nato come satira della borghesia secentesca francese, Tartufo è diventato un simbolo, il truffatore per antonomasia capace di attraversare ogni epoca, rimanendo sempre incredibilmente attuale.
Michele Sinisi si confronta ancora una volta con un classico, muovendosi all’interno di una commedia che, dietro le sfumature farsesche, cela sotto pelle un lato oscuro, dato dall’ambiguità di un protagonista sinistro, misterioso. La parola di Molière viene qui rimasticata, attualizzata e contaminata acquisendo così una freschezza dal sapore contemporaneo, un ritmo serrato che conduce lo spettatore dritto verso un finale dove il rex ex maquina toglierà dagli impicci l’intera famiglia garantendo un, seppur amaro, lieto fine.

Note di regia
Tartufo potrebbe essere chiunque. Anche io, anche noi teatranti quando parliamo al di fuori del nostro lavoro, quel che c’è deve stare solo in scena. Quando perdiamo di vista la complessità della vita e ci rifugiamo nella menzogna e nelle illusioni. Tartufo rappresenta tutti coloro che affascinano con la dialettica chi non ha gli strumenti per capire che cosa si nasconde dietro l’ambiguità delle parole.
Quello che ho cercato di fare è trovare un baricentro tra le istanze di Orgone, padrone di casa totalmente abbagliato dalla finta rettitudine morale di Tartufo, e il desiderio di cambiamento degli altri personaggi, ben consapevoli di trovarsi davanti un approfittatore: l’alternanza di vecchio e nuovo c’è sempre stata e ci sarà sempre, con tutti i fantasmi e le paure che si porta dietro.
Cerco di restituire questa ambivalenza e l’impossibilità di risolverla.

Per informazioni e prenotazioni, visita il sito del teatro.
ORARIO SPETTACOLI
lun>mer ore 20.30, sab ore 19.30, dom ore 16.00
Speciale Capodanno ore 22.00
Via G.A. Boltraffio, 21, 20159 Milano
+39 0269015733 biglietteria@teatrofontana.it
www.vivaticket.com
