Londra incontra la città eterna: Il Gigi Proietti Globe Theatre

Fine Cinquecento. Due erano le aree di svago nella Londra elisabettiana. A nord, Finsbury Field, considerata zona di passaggio. A sud, Bankside, visto invece come un quartiere piuttosto malfamato.

Nel 1576, l’attore James Burbage decide di erigere nella prima area il “The Theatre” vicino cui, successivamente, sorse un altro teatro, il “The Curtain”.

Nel giro di pochi anni, nel 1594, l’idea si estese anche nella zona di minor pregio con la costruzione dello “Swan Theatre” e infine il “The Globe” nel 1599.

È proprio quest’ultimo a far da modello alla struttura romana del “Silvano Toti Globe Theatre” oggi ribattezzato “Gigi Proietti Globe Theatre” in memoria della recente scomparsa del suo direttore artistico Gigi Proietti.

La struttura, unica nel suo genere, è messa in piedi sul modello di uno dei più famosi teatri elisabettiani dell’epoca.

http://www.sis-ingegneria.com/wordpress/projects-archive/globe-roma
Nel cuore di Roma, è stato inaugurato nel 2003 in soli tre mesi di lavori.

Nato in occasione dei 100 anni di Villa Borghese, è stato reso possibile grazie ai contributi delle Fondazione Silvano Toti, creata dalla famiglia Toti in memoria del mecenate e imprenditore Silvano Toti. A lui il Globe romano deve il suo nome di battesimo.

Un teatro all’aperto nel cuore della città che, in quanto tale, richiede una costante manutenzione. A causa delle intemperie, infatti, è spesso vittima dei vari agenti atmosferici.

L’ingresso della struttura è ubicata presso Largo Aqua Felix, all’interno della bellissima Villa Borghese.

Presenta un’altezza di 10 metri, con diametro esterno di 33 ed interno di 23. Il palcoscenico è coperto mentre l’area del pubblico è scoperta. La platea ospita fino a 1206 posti disposti su tre livelli di cui 415 in piedi.

La pavimentazione è realizzata in blocchi di tufo disposti a secco, dando l’illusione di trovarsi di fronte alla terra battuta. Il tetto invece, è rivestito da scandole di rame, conferendo così alla struttura un aspetto del tutto particolare.

I tre ordini di balconate si affacciano in modo concentrico sul palcoscenico, cuore centrale dell’azione.

http://www.meteoweb.eu/2014/09/maltempo-roma-nessun-danno-struttura-globe-theatre/327617/
La direzione artistica del Silvano Toti Globe Theatre è stata poi affidata al grande Gigi Proietti che aveva negli anni fortemente espresso il desiderio di questo teatro.

La sua costruzione, inoltre, è guidata da un forte rispetto verso l’ambiente.

La struttura è infatti costruita con legno proveniente da foreste riforestate, aderendo perfettamente al contesto ambientale di Villa Borghese.

Nonostante il teatro si ispiri al Globe di Londra, non deve però essere considerato una sua imitazione fedele. È uno spazio del tutto originale e la sua costituzione strutturale garantisce un’esperienza catartica e suggestiva. Un salto indietro nel tempo, nel rinascimento inglese.

A partire dalla nona stagione del teatro e nell’ottica di una sempre maggiore integrazione tra gli spazi culturali della città, il teatro ha inoltre deciso di collaborare con la “Casa del cinema” di Villa Borghese.

Questa collaborazione ha permesso la visione delle pellicole cinematografiche dei titoli in calendario, tra cui il “Giulio Cesare” interpretato da Giorgio Albertazzi.

Un’ulteriore collaborazione di rilevante importanza è quella sancita con l’università Roma Tre di Roma. Qui sono conservate centinaia di foto, copioni, bozzetti, dati statistici e molto altro.

Un viaggio fatto di immagini, video, parole che hanno segnato la magia del teatro a partire dal 2003.

Dalla sua inaugurazione fino ad oggi, il teatro Silvano Toti Globe Theatre ha ospitato tragedie e commedie elisabettiane in un contesto estremamente suggestivo.

Non si può infatti, non pensare al grande William Shakespeare quando si parla di questa particolare epoca rinascimentale. All’interno della struttura romana sono state rappresentati i grandi classici del drammaturgo.

Ricordiamo Romeo e Giulietta, Riccardo III, Il mercante di Venezia, La Tempesta e tanti altri ancora.
https://bacheca.uniroma3.it/archivio-globe/titoli/romeo-e-giulietta-6/

Questo interesse per i grandi classici ha attirato un numero sempre maggiore di giovani verso testi dalla bellezza intramontabili.

Il successo delle stagioni è stato inoltre guarantito dall’amore del suo direttore artistico Gigi Proietti, in 17 anni di lavoro.

In una vecchia intervista, Proietti spiega perché ha deciso di portare in scena proprio queste opere: “I classici sono tali perché non ‘chiudono’, non finiscono mai di interessare”.

Lo scopo del Globe romano, infatti, è sempre stato quello di far conoscere senza criticare, proponendo una lettura all’unisono con il pubblico presente.

Il 2 novembre 2020, a seguito della scomparsa del maestro, la sindaca di Roma Virginia Raggi ha comunicato l’intitolazione del teatro al mattatore romano.

Ed è proprio al silvano toti globe theatre, da lui fondato e guidato per 17 anni, che ha ricevuto un ultimo saluto durante i suoi funerali, con un applauso lungo 5 minuti.

Per l’ultimo saluto si sono alterate celebrità e maestranze provenienti dal panorama del cinema e del teatro, per un ultimo saluto al grande maestro.

foto da https://www.romatoday.it/eventi/cultura/globe-theatre-gigi-proietti-storia.html

  Francesca Vadacca

Vi aspettiamo ogni mercoledì con la rubrica dedicata ai teatri italiani

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